Il presidio
«Speriamo di festeggiare il 26 maggio»
Indiani (Pistoiese): «Abbiamo perso perché già sicuri dei playoff»
GROSSETO. Il Gavorrano prosegue nel silenzio stampa, che a questo punto diventa anche un rito scaramantico. L’unico autorizzato a parlare è il direttore generale Filippo Vetrini. «È stata una vittoria del cuore – esordisce entrando in sala stampa – che poteva portare qualcosa di più. Un bravo comunque all’Arezzo che è riuscito a salvarsi con 15 punti di penalizzazione. Li aspettiamo sul campo nella prossima stagione. Sia chiaro non ce l’ho né con la squadra né con la tifoseria amaranto che è stata straordinaria; le mie recriminazioni sono sulle modalità del salvataggio. Moscardelli e Cutolo costano più di tutto il Gavorrano ed è giusto che sul campo abbiano avuto la meglio. Chiudo con una considerazione: la prima squadra che si è salvata è stato l’Arezzo che non doveva far parte di questo campionato. Dispiace per il Prato che retrocede dopo 40 anni di serie C».
Il successo di ieri però non è servito a salvarsi direttamente, ma a conquistare il terzultimo posto, un traguardo centrato, che permetterà di avere la gara decisiva allo Zecchini tra tre settimane.
«Speriamo di festeggiare il 26 maggio – prosegue Vetrini – Il Gavorrano merita la salvezza per quello che ha fatto. È finita come doveva finire. Le maggiori motivazioni del Gavorrano nell’ultimo derby di stagione hanno avuto la meglio. Speriamo di conquistarsi la salvezza sul campo con il Cuneo».
«Si sono affrontate – prosegue il dg – due ottime squadre con obiettivi differenti; la Pistoiese ha fatto la partita con grande onestà intellettuale, ha onorato il calcio, come hanno fatto Alessandria e Siena».
«Senza qualche blackout con il Giana e i due punti di penalizzazione, dovevamo festeggiare due cose: la salvezza del Gavorrano e i playoff della Pistoiese. Quando una squadra come il Gavorrano fa 0 punti in sette partite, ai miei ragazzi non mi sento di rimproverare nulla».
Amareggiato il mister della Pistoiese Paolo Indiani, indimenticato ex allenatore del Grifone («L’annata 2002-2003 in Maremma è stata una delle più belle»). «Abbiamo perso perché in ogni caso, in virtù dei risultati dagli altri campi, eravamo sicuri di un posto nei playoff. Perdere mi dà molto fastidio: preferivo andare a Piacenza invece che a Carrara: quella di Baldini è la peggior squadra che ci potesse capitare. Nella ripresa alla lunga meglio loro che noi». La partita di ieri: «A calcio abbiamo giocato poco, la mia squadra non ha mai fatto pochi passaggi come oggi. Il campo non lo permetteva. Non la dovevamo perdere lo stesso. Il Gavorrano? Squadra fisica, una formazione in tiro, agevolata più di noi dal campo».
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