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Argentario, il pari è sui titoli di coda
Il Porto Ercole ci ha creduto fino a sette minuti dalla fine grazie anche alla prestazione super del portiere Causa
GROSSETO. Il Porto Ercole ci ha creduto e per sette minuti ha coltivato le speranze di portare a casa una vittoria forse non del tutto legittima, vista la mole di gioco e le tante occasioni da gol fallite dall’Argentario.
È finito 1-1 il derby con le due squadre che si sono spremute per tutti i 96’: da una parte gli argentarini di mister Terramoccia che hanno sprecato molto dalle parti di Causa (uno dei migliori in campo) e dall’altra i portercolesi del tecnico Russo che forse hanno sofferto troppo nella seconda frazione di gioco ma anche protestato per il rigore subito che ha portato al pareggio degli avversari in extremis.
Ora la classifica del girone D vede Invicta primo a 3 punti davanti a Porto Ercole ed Argentario a 1. Le emozioni, nonostante lo 0-0 durato a lungo, non sono mai mancate: la prima dopo 8’quando un destro dalla distanza di Loffredo si stampava sulla traversa; altro palo (24’), questa volta colpito dall’altra parte da Battistini in diagonale ben smarcato da Luca Bianciardi. Poi entra in gioco Causa, il portiere del Porto Ercole autentico protagonista della gara con almeno 4-5 interventi decisivi ad evitare la capitolazione: il primo al 25’su conclusione di Valerio Bianciardi, poi al 39’su iniziativa di Coccoluto. Il Porto Ercole usciva dal guscio solo al 44’in cui anche l’altro portiere, Petruccelli, si guadagnava un doppio applauso per l’opposizione prima su destro di Antongini in mischia e sul seguito dell’azione su una rovesciata di Luca Costanzo. Prima dell’intervallo, nel recupero, sempre Valerio Bianciardi costringeva Causa ad una deviazione in tuffo. Nella ripresa non cambiava il canovaccio dell’incontro: subito al 49’ancora Coccoluto impegnava i riflessi di Causa che respingeva di piede e al 63’ sempre l’attaccante serviva Loffredo: sulla sua forte conclusione Causa diceva ancora una volta no. Ma il calcio spesso inganna e la rete la siglava il Porto Ercole al 80’: punizione in area di Giacomo Nieto, pallone che superava la barriera, nessuno la toccava ed il rimbalzo ingannava Petruccelli.
L’Argentario reagiva: all’ 83’sciupava con Orsini che tirava a lato con Causa battuto ma al 87’la svolta: il direttore di gara Pasquini concedeva il rigore per un atterramento di Simone Bianciardi ai danni di Tantulli: dal dischetto il centrocampista segnava il definitivo 1-1 fra le inutili proteste di giocatori e panchina portercolesi.
Stefano Fabbroni
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