Premiata dinastia Fratelli Mariotti
Enrico e Massimo ospiti del Panathlon: due carriere impressionanti, aneddoti e storie di hockey
MARINA DI GROSSETO. «I fratelli Massimo ed Enrico Mariotti sono l’hockey, una dinasty non solo grossetana e non solo italiana». Il giornalista Franco Esposito ha presentato così i due campioni di casa nostra ospiti d’onore alla conviviale del Panathlon Club Grosseto a Marina di Grosseto.
Con gli aneddoti, i racconti di due personaggi che hanno fanno e stanno facendo la storia dell’hockey su pista, la serata voluta dal presidente Armando Fommei si è rivelata un grande successo. In Italia non c’è nessuno che abbia vinto quanto questi due ragazzi allevati a pane e rotelle da babbo Marco, uno dei pionieri del Circolo Pattinatori, con il quale è arrivato fino alla serie A. Massimo ha vinto 11 scudetti, 13 coppe Italia, una Coppa Campioni, sei coppe Cers e una Coppa Intercontinentale; due mondiali e due europei con la nazionale. Enrico ha vinto 10 scudetti in Italia e due in Spagna; due coppe campioni, due coppe intercontinentali, 5 coppe Cers. Con la nazionale ha conquistato un mondiale e un europeo.
«Siamo cresciuti sulla pista di via Manetti – ha detto Massimo Mariotti al Panathlon Club – Erano gli anni Settanta e il Circolo Pattinatori aveva 90-100 piccoli allievi, che sognavano di entrare in prima squadra. Nella mia carriera ho vinto tanto e dappertutto, ma non sono riuscito a giocare in serie A con la maglia biancorossa, come hanno fatto invece mio babbo e mio fratello».
«Grosseto – ha proseguito il Ct azzurro – ha sfornato decine di campioni, ha fatto la fortuna di tante squadre perché in città non c’era fondi sufficienti e soprattutto non c’è mai stato un impianto per questo sport che quando ho iniziato io era più popolare del calcio. Ho visto passare tante amministrazioni ed è una vergogna che Grosseto non abbia un palazzetto polivalente, che possa ospitare eventi di rilievo. Mi auguro che l’attuale assessore riesca a trovare finalmente una casa a questa gloriosa società e io m’impegno a riportarla ai livelli che merita».
Enrico, che nella stagione in corso ha portato il Follonica ai playoff e ha vinto la Coppa Italia, ha un record invidiabile: è stato il primo italiano, in tutti gli sport, a giocare a Barcellona ed è l’unico nell’hockey ad aver vinto la coppa campioni sia da giocatore, con gli azulgrana e con il Follonica, che da allenatore, nella passata stagione a Reus.
«Con mio fratello Massimo – ha sottolineato Enrico Mariotti – ho condiviso la gioia di vincere il Mondiale a La Coruna nel 1988, anche se avevo solo 19 anni ed ero solo l’ottavo. Ho avuto però la fortuna, a differenza di Massimo, di vivere un’esperienza incredibile all’estero, a Barcellona, dove nelle serate di gala ho avuto la possibilità di confrontarmi con Figo, Guardiola e Messi». «Il mio cuore però batte forte per questa terra. Ero un bambino e andavo a vedere Raul Martinazzo: sognavo di diventare come lui. L’hockey era un sogno e nella mia testa c’era di diventare il migliore. Ho fatto tanti sacrifici per uno sport che mi ha dato tanto a livello di amicizia, che mi ha fatto crescere e che ancora oggi mi stimola tanto. Fondamentale la presenza di mio fratello che mi aiuta a migliorare anche come tecnico. Anche io sogno di vedere Grosseto dove deve stare con un palazzetto idoneo e con una squadra di vertice».
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