Ancora caccia alla salvezza per le tre maremmane
Promozione, l’unico destino scritto è quello del Fonteblanda già retrocesso Albinia ospita l’Asta, San Donato dentro o fuori, Monterotondo deve vincere
GROSSETO. Con 180 minuti ancora da giocare nel campionato di Promozione l’unico destino segnato è quello del Fonteblanda che domenica scorsa è matematicamente retrocesso in prima categoria.
Le altre tre squadre grossetane sono sul filo di lana per tagliare il traguardo della salvezza, in realtà potrebbero avere già centrato l’obiettivo ma per non correre rischi che provengano dai risultati delle altre partite in programma è necessario ancora un piccolo sforzo. L’Albinia ospita al Combi i senesi dell’Asta, i rossoblù del presidente Cristiano Vettori sono virtualmente salvi ma per cancellare completamente la percentuale di rischio occorre almeno un punto. La vittoria di domenica scorsa sul terreno di gioco dell’Atletico Etruria è stata fondamentale per i tre punti conquistati e per la grande risposta arrivata dopo la debacle interna contro il Fonteblanda.
L’allenatore Michele De Masi ha così commentato: «È stata una partita dove abbiamo sofferto ma che siamo riusciti a vincere grazie al gruppo, proprio quello che era mancato nella gara col Fonteblanda».
Mister De Masi invita a non abbassare la guardia ed a portare a casa quel punto che sancisca la matematica salvezza. Saranno assenti per infortunio Amorfini e Sgherri, non ci sarà lo squalificato Rosati e sono in dubbio se scenderanno in campo Saloni e Pallassini, entrambi acciaccati anche se sono stati regolarmente convocati.
Allo stadio Michele Burioni San Donato e San Quirico d’Orcia si affrontano in una partita che ha il sapore del dentro o fuori. Per i senesi è l’ultimo treno che porta alla salvezza, per il San Donato è la chance per non ridursi di dover guadagnare la salvezza all’ultima giornata sul campo dell’Asta. L’allenatore Alberto Corti non nasconde preoccupazione: «Veniamo da una grande delusione, la sconfitta casalinga di domenica scorsa contro il Cascina ha cancellato ciò che di buono avevamo fatto nell’ultimo mese e mezzo». Sembrerebbe che il San Donato è inciampato in una sorta di blackout ma Mister Corti offre una determinata chiave di lettura: «Ho visto una squadra scarica, non vorrei che fra i giocatori fosse subentrata la certezza di essere già salvi perché non è affatto così e spero di riuscire a trasmettere ai ragazzi l’importanza che riveste questa partita». Per Alberto Corti il San Quirico d’Orcia rappresenta una sorta di tabù visto che da allenatore non è mai riuscito a vincere contro i giallorossi senese: «È così, spero di infrangere questa serie negativa e arrivare a quella vittoria che sarebbe determinante. L’allenatore del San Quirico d’Orcia Mirko Carli è un amico, un tecnico che stimo e mi dispiace giocare contro di lui questa partita cruciale».
Al Pian di Giunta il Monterotondo riceve il Fonteblanda che malgrado la retrocessione vuole onorare il campionato fino in fondo. Conti alla mano il Monterotondo deve necessariamente vincere, un successo indispensabile come spiega il ds Valerio Chimenti: «Con i tre punti avremmo il 90% delle possibilità di salvezza. Domenica scorsa a Perignano è stata una partita strana condizionata dall’infiammazione al tendine del nostro bomber Athos Ferretti. Abbiamo perso sonoramente ma adesso abbiamo un’occasione d’oro da non lasciarsi sfuggire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google