Scocca l’ora del 44° Passalacqua Stasera c’è Gavorrano-Braccagni
GROSSETO. Ciak, si gira. Parte stasera la 44ª edizione della coppa Bruno Passalacqua con tanti juniores che scalpitano e sedici squadre pronte a sfidarsi, lungo la “road to final” che porterà all’atto...
GROSSETO. Ciak, si gira. Parte stasera la 44ª edizione della coppa Bruno Passalacqua con tanti juniores che scalpitano e sedici squadre pronte a sfidarsi, lungo la “road to final” che porterà all’atto conclusivo di mercoledì 13 giugno, sul sintetico di via Australia.
È la “casa” della Nuova Grosseto, una delle concorrenti (nonché favorite alla conquista del trofeo) in gara, che per il terzo anno consecutivo ospita la manifestazione. Un impianto moderno e collaudato che il Milan Club Grosseto, il cui nome è intitolato alla memoria dell’ex dirigente milanista, ha fortemente voluto per anni per dare una sede definitiva alla manifestazione dove stasera si riaccendono i riflettori sul torneo che per oltre trent’anni è stato legato al campo di via Monterosa e per sette a quello provvisorio del Tavarnesi di Braccagni.
Francesco Luzzetti ne è il patron: ogni anno studia come migliorare il format grazie al lavoro efficiente e collaudato del suo staff. «Per me – dice – ogni anno è come essere alla prima volta». La vetrina è di quelle da non perdere per quei giovani che si stanno affacciando alla ribalta locale: molti sono già inseriti in prima squadra ma conoscono bene l’importanza del Passalacqua che potrebbe valere loro come “consacrazione”. Entusiasmo, grinta, tenacia, compattezza di rosa e, valore indispensabile a 19 anni, tecnica: elementi che rappresentano le basi del successo di tutte le squadre che finora hanno riempito l’Albo d’oro della manifestazione. Il palmarès vede in testa il Grosseto con 11 vittorie (10 con il titolo Unione sportiva, 1 con Football club) seguito da Follonica con 8, Nuova Grosseto Barbanella e G. s. Barbanella (anni’70-’80) entrambe con 4, Gavorrano e Saurorispescia 3.
Stasera quindi si riparte. La detentrice Roselle non esiste più come società e quindi non potrà essere presente per difendere il titolo. I biancocelesti lo scorso anno, al di là del trionfo, avevano ben impressionato per forza e qualità di gioco, guidati da Luigi Consonni: quest’anno impossibile dire fra le varie partecipanti chi ne erediterà il testimone, vista la qualità delle pretendenti alla vittoria e l’equilibrio sulla carta.
Fra le favorite, le solite: Nuova Grosseto (che non si assicura la coppa dal 2001), Gavorrano (nel 2014 la finale vinta ai rigori contro l’Albinia), Albinia (vincitrice tre anni fa e finalista 2016) a cui si aggiungono le outsiders Braccagni, Marina, San Donato (che torna dopo un anno di assenza dopo la sorprendente semifinale giocata nel 2016 contro il Grosseto poi vincitori) il ritorno di Pitigliano ed Orbetello e le novità Monterotondo ed Atletico Grosseto.
La partita d’esordio sarà proprio di quelle da non perdere, Gavorrano-Braccagni (fischio d’inizio alle 21.15): il fischio d’inizio della 44ª edizione sarà preceduto dal saluto del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dell’assessore allo sport Fabrizio Rossi. Si inizia da una gara che riassume un pezzo di storia della manifestazione: cinque i successi complessivi per le due compagini (rispettivamente tre e due) che si sono messe in mostra negli ultimi quindici anni (con quattro e cinque finali): la direzione arbitrale sarà affidata ad Alessandro Lampedusa coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Bonamici e Riccardo Muto. A loro, come a tutti, l’augurio di assistere a trentuno gare di bel gioco e nuovi talenti da scoprire.
Stefano Fabbroni
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