Il Tirreno

Grosseto

Alla fine dei conti il pari accontenta tutti quanti

Alla fine dei conti il pari accontenta tutti quanti

Il replay della partita a Poggibonsi è stato molto diverso per il Grifone Al punto che mister Danesi è stato costretto a mettere cinque under in campo 

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GROSSETO. Per parlare della partita di Poggibonsi di domenica scorsa non si può non fare un passo indietro, alla gara poi clamorosamente interrotta dall’infortunio del direttore di gara.

È evidente che quanto è accaduto al Lotti in quella che possiamo definire “gara 2”, è direttamente figlio dell’edizione precedente, nonché dell’infinita e del resto inevitabile coda polemica che era seguita. Alla fine la sfida infinita tra le due squadre termina con un salomonico pareggio che, alla luce di quanto visto, va assai bene ad entrambe. In “gara 1” del resto era ancora un altro Grifone, se non altro sotto il profilo della generale condizione atletica e dei giocatori a disposizione di mister Danesi. Quel Grosseto giocò una gara perfetta, sia tatticamente che tecnicamente e meritò quella bella vittoria che stava maturando e che avrebbe reso assai meno complicato il finale del campionato. Il replay è stato tutta un’altra storia, peraltro snobbato alla grande da buona parte del pubblico, che evidentemente aveva annusato la quasi inutilità di gettare al vento altri 10 euro, per assistere a uno spettacolo che in effetti non c’è stato. Il quadro della situazione era ben chiaro a tutti: se il Poggibonsi avesse vinto non avrebbe fatto altro che darsi una bella martellata sui piedi, perché il destino e la partecipazione ai playoff della squadra di Bifini dipendono e molto dalla classifica finale del Grosseto. I biancorossi, di contro, battendo i giallorossi li avrebbero spediti a –9, con buone possibilità invece di evitarsi una sempre insidiosa semifinale regionale dei playoff. Fatto sta che la ripetizione della partita ha visto stavolta in campo un Poggibonsi al gran completo e con recuperi importanti rispetto alla gara precedente, con la squadra di Bifini peraltro bella fresca e riposata, rispetto a un Grifone appena eliminato dalla Coppa Italia e quindi giù sia fisicamente che moralmente. Un quadro clinico che ha finito per disegnare il primo tempo che abbiamo visto, coi padroni di casa meritatamente in vantaggio e un Grosseto quasi sulle ginocchia, costretto a impiegare gli acciaccati Raito e Cosimi e a mettere Vegnaduzzo in panchina, dopo aver perduto anche Invernizzi. Nella ripresa Danesi è stato praticamente obbligato a mettere in campo quasi tutta la panchina a disposizione, nel tentativo di avere almeno un minimo di fisicità in campo, tanto da finire la gara con ben 5 under, compreso il debuttante Michele Corradi (al quale nel finale è stato negato un clamoroso calcio di rigore). Così, dopo aver trovato il pari su palla inattiva, si è praticamente smesso di giocare, da una parte e dall’altra, con la paura di farsi troppo male, rinviando (forse) l’appuntamento definitivo ai prossimi playoff. Già, perché a 7 punti dal secondo posto, c’è ancora tempo per gettare tutto alle ortiche.

Paolo Franzò

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