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Grosseto

il dg vetrini 

«Grande il lavoro fatto dalla squadra»

«Grande il lavoro fatto dalla squadra»

I minerari devono però migliorare nelle partite in trasferta

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GROSSETO. «È una vittoria fondamentale». Sorride il direttore generale del Gavorrano Filippo Vetrini, dopo la preziosa vittoria di ieri pomeriggio allo stadio Zecchini contro il Cuneo.

Se il campionato fosse finito oggi i rossoblù sarebbero salvi: 10 i punti di vantaggio sul Prato, che ieri pomeriggio ha giocato in posticipo con l’Arzachena. «Se i ragazzi continueranno a crederci e a fornire prestazioni di questo genere – prosegue Vetrini – possiamo davvero sperare nel secondo miracolo sportivo». Quella dei minerari, che hanno messo insieme trenta punti in 24 partite (dalla gara con il Pisa) sta diventando una bella favola. «Il fatto che il Gavorrano – aggiunge il dg – a cinque gare dalla fine sia salvo senza fare i playout è la dimostrazione del grande lavoro fatto da questa squadra, da questo allenatore. È vero che abbiamo fatto una profonda rivoluzione. Avevamo deciso, tutti insieme, di dare una chance al gruppo. Il ritardo nell’attitudine ad un campionato così importante ci ha convinto a cambiare in corsa». Vetrini prosegue sottolinenando che «se ce l’avessero detto dopo il 4-1 con l’Arzachena che oggi saremmo stati salvi, nessuno ci avrebbe scommesso. Io sono un incosciente. Devo dire che abbiamo avuto la forza trovare una soluzione nei momenti difficili».

Dopo la partenza ad handicap, con sette ko di fila, oggi il Gavorrano è una squadra rispettata: ha giocatori come Remedi e Vitiello che stanno facendo la differenza. «Abbiamo messo qualche centinaia di presenze in serie C. La seconda divisione non è paragonabile a questa categoria. L’esperienza di chi ha partecipato alla C è servita, ma è anche cresciuto il gruppo che ha vinto la serie D». La partita è girata su un’espulsione per una bestemmia di un giocatore piemontese. «Faccio fatica a giudicare la decisione. È stata una bestemmia a mo’ di protesta. A volte la vediamo sanzionare a volte no. Il Cuneo ci faceva paura, lo conoscevamo bene. Era venuto per fare 0-0 e c’era quasi riuscito. L’espulsione ha aperto gli spazi, ma la squadra aveva già cambiato atteggiamento. Facciamo sempre fatica contro le formazioni che non costruiscono gioco».

Il Gavorrano allo Zecchini ha vinto la sua settima partita dell’anno e ha fornito un’altra prestazione di qualità. «Fuori casa però – ammette Vetrini – stentiamo un po’ di più. Non so come mai. Siamo timidi. Cercheremo di migliorare nelle ultime tre trasferte». Il Gavorrano si regala insomma una Pasqua serena, anche per lo scontro diretto favorevole con il Cuneo. «Tra i professionisti non ci sono spareggi. L’arrivo a pari punti ci salverebbe».



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