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Grosseto

Eurolega e playoff Mariotti suona la carica

La sconfitta degli azzurri con il Breganze è il sintomo della stanchezza dei ragazzi L’allenatore: «Impegni che si sovrappongono, poco tempo per riposarsi»

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FOLLONICA. Il Breganze è più forte, è la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno e che ha anche uno dei migliori giocatori in circolazione come Federico Ambrosio.

Se devi affrontarla solo due giorni dopo la battaglia contro il Barcellona, con qualche giocatore acciaccato e ti capitano pure un paio di decisioni dubbie proprio nei momenti chiave della partita allora diventa impresa impossibile anche solo cercare di arginarla. Il Follonica ci ha provato e ci è riuscito per un tempo e mezzo, seppur giocando lontano dai suoi standard migliori, ma alla fine i conti sono tornati solo per gli ospiti che dopo la pausa pasquale avranno due match point casalinghi da sfruttare, il primo a stretto contatto con il retourn march degli azzurri a Barcellona. Più o meno la stessa cosa successa per gara 1.

Certo che a livello di federazioni, italiana ed europee, accavallare raduni nazionali, coppa Latina e playoff è stata un’impresa facile, tanto che in tre giorni sono cambiati i calendari della post season passando prima alle semifinali 2 su 3, poi spostando un paio di date e rivoluzionando ancora il tutto ritornando alle semifinali 3 su 5. Tornando alla partita Enrico Mariotti ha poco da contestare ai suoi ragazzi che ci hanno provato fino a che hanno avuto energie per farlo.

«La partita si è chiusa sul gol del 4-3 – spiega il tecnico – abbiamo rinunciato al portiere per giocare 5 contro 4 e cercare un vantaggio nel finale che però non è arrivato. Nel complesso è stata una partita giocata in maniera contratta da entrambe le squadre, rimaniamo con quello che di buono abbiamo fatto e stiamo facendo, non ci dimentichiamo che non siamo una squadra allestita per vincere lo scudetto come il Breganze. Stiamo facendo cose ottime ma giocare una gara di playoff dopo due giorni dall’impegno di Eurolega ci impedisce di prepararla al meglio, di riposarci e di allenarci come gli altri. Però preferisco questo: vuol dire che siamo in Eurolega, unica italiana, e che siamo ancora vivi nei playoff; il primo round è andato al Breganze, dobbiamo recuperare le energie e provarci in gara 2».

«Il poco riposo è un dato oggettivo – continua Mariotti - del quale bisogna tenere conto anche se non è un alibi e non abbiamo perso per quello; situazioni come queste succedono ciclicamente alle grandi squadre di qualsiasi sport che in questa fase giocano a distanza ravvicinata con molto dispendio di energie. La realtà del Follonica è quella di una squadra giovane che sta crescendo e rendendo la vita difficile a tutti. Certo, ci sono amarezza e delusione per il risultato e non abbiamo regalato al nostro pubblico ancora una volta numeroso e stupendo la migliore partita dell’anno, adesso un po’ di riposo e poi ci rituffiamo nei prossimi match».

Michele Nannini

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