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Difesa a 3 o a 4? Dilemma per Favarin

di Enrico Giovannelli
Difesa a 3 o a 4? Dilemma per Favarin

Gavorrano, il cambio di modulo tenta il mister rossoblù alla vigilia del match casalingo contro il Piacenza

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GAVORRANO. Vigilia di riflessione in casa Gavorrano. L’amichevole del giovedì giocata allo Zecchini contro l’Atletico Piombino dell’ex Sebastiano Miano e vinta per 4-0 (reti rossoblù di Papini, Gemignani, Marchetti e Brega), ha messo in evidenza un gruppo che ha voglia di riscattarsi, dopo lo stop subito contro la Viterbese-Castrense.

Domani alle 14,30 arriva all’Olimpico il Piacenza, e come ha detto nel presentare il match il tecnico dei minerari Giancarlo Favarin («Per noi non ci sono più partite facili o difficili, dobbiamo conquistare punti come possiamo e in casa non dobbiamo più permetterci passi falsi») l’obiettivo non può che essere quello di conquistare i tre punti in palio. A far riflettere dunque i tecnici unionisti il modulo da impiegare per contrastare una squadra, quella emiliana, che sulla carta ha una rosa di tutto rispetto, ma che in stagione ha balbettato più d’una volta.

Tra l’altro potrebbe essere l’occasione per l’ex tecnico del Gavorrano Vitaliano Bonuccelli, che ha rescisso il contratto con la società maremmana, di assistere all’incontro. Nel Piacenza infatti gioca Simone Della Latta, nipote dell’allenatore viareggino, che all’andata realizzò la rete del 3-0 (il suo unico gol in campionato), e che fu poi l’ultima gara sulla panchina proprio per il Condor, che dopo poche ore fu appunto esonerato.

Come detto però, in casa maremmana si sta pensando ad un cambio di modulo, anche se lo stesso Favarin getta acqua sul fuoco e ha lasciato intendere che il reparto difensivo potrebbe rimanere a tre. «Sì, è vero – ha detto l’allenatore pisano – a Viterbo ad un certo punto abbiamo provato a schierarci a 4 dietro, con la manovra che non mi è dispiaciuta, ma era una situazione in cui dovevamo attaccare per recuperare e abbiamo giocato con il classico 4-4-2. Non so se siamo ancora pronti per riproporre questo modulo. Specialmente i nuovi arrivati ancora non sono al top della forma ed è difficile rischiare e cambiare strategia. Vediamo, magari a gara in corso». Probabile dunque che domani pomeriggio i rossoblù ripropongano lo stesso undici delle ultime uscite, confidando in una prova di orgoglio e riscatto per tornare alla vittoria, che manca ormai dalla sfida di dicembre con il Giana Erminio: poi da allora altre sei partite con solo due pareggi e 4 sconfitte, che hanno fatto tornare i rossoblù all’ultimo posto in classifica.

Il direttore generale Filippo Vetrini ha sentenziato: «Dobbiamo tirarci fuori da questa situazione da soli. Sappiamo che dobbiamo camminare solo con le nostre forze e pensare ad una sola partita alla volta, senza fare tanti programmi».

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