Il Grifone si lecca le ferite per il terzo turno di fila
L’unica nota lieta è la difesa, la migliore del campionato con 15 gol al passivo Ma restano soltanto otto partite per centrare l’obiettivo minimo, i playoff
GROSSETO. Per la terza settimana di fila il Grifone si lecca le ferite. Non perde ma neanche sa più vincere, con l’unica nota lieta rappresentata dalla difesa, sempre più impenetrabile e oggi la migliore di tutto il campionato con solo 15 gol al passivo.
Ma è l’unico primato di un torneo che continua a regalare solo delusioni al popolo biancorosso, con la squadra di Andrea Danesi che non solo non approfitta del mezzo passo falso della capolista Cuoiopelli, restando a –9 dalla vetta ma addirittura scivola a –7 dal Sangimignano che a sua volta torna prepotentemente in corsa per la vittoria finale del campionato. Adesso restano solo 8 partite per cercare almeno di salvare l’obiettivo minimo dei playoff, in attesa di conoscere le date dell’ottavo di finale di Coppa Italia.
Unica annotazione positiva che deriva dalla trasferta di Castelfiorentino la cronaca di un primo tempo migliore delle precedenti due gare abuliche dei biancorossi. Un timido segnale di risveglio nel contesto di una gara che il Grosseto prima ha rischiato di vincere ma che alla fine ha pure rischiato di perdere. La società nel frattempo valuta se sia il caso o meno di portare subito Egidio Bicchierai all’ombra di Canapone, nel ruolo di direttore sportivo, anticipando una mossa già preventivata per la prossima stagione.
Le parti si incontreranno, ma ancora non v’è alcuna certezza su un possibile immediato arrivo del vecchio diesse biancorosso, per altro presente a Castelfiorentino. Così come pare assai improbabile l’ingaggio di qualche giocatore svincolato a questo punto del campionato.
Esiste uno svincolato già pronto per essere messo in campo, in grado di far compiere alla squadra un deciso salto di qualità?
Il Grifone oggi torna a correre per preparare la gara di domenica prossima allo Zecchini con il Castelnuovo. Quel che è certo, in questo delicato momento della stagione è che oggi più che mai questa squadra e questa nuova società, hanno bisogno del calore della propria gente.
Assai più di alcune critiche ingenerose e affatto costruttive piovute sulla proprietà.
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