Il Tirreno

Grosseto

Via alla volata promozione Il primo ostacolo è il Cenaia

diPaolo Franzò
Via alla volata promozione Il primo ostacolo è il Cenaia

Comincia oggi con l’insidiosa trasferta in terra pisana la serie di “finali” per l’accesso diretto alla serie D: Boccardi favorito per sostituire Molinari

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Si chiama Cenaia la trappola numero uno per il Grifone, in questa lunga volata per la promozione diretta in serie D. La frazione di 2000 anime nel comune di Crespina Lorenzana, in provincia di Pisa, riceve oggi (alle 14,30) la visita del glorioso Grifone Sono le partite peggiori quando sei condannato a vincere per forza, soprattutto perché in campo i valori si annullano e ti ritrovi esattamente undici contro undici. Sono anzi spesso le partite in cui il piccolo si esalta a cospetto del grande, con le forze che si moltiplicano a caccia di una impresa storica. Tanto più quando vieni da una serie di risultati negativi e la classifica comincia a mandare sinistri messaggi. Che lo sappiano bene gli undici che Gigi Consonni sceglierà per il fischio d’inizio della contesa.

Nessun vantaggio arriverà dal maggior numero di tifosi grossetani sugli spalti e tanto meno dal fatto di rappresentare una grande città che sino a poche stagioni fa, la domenica se ne andava a giocare all’Arena Garibaldi e non certo in un piccolo borgo della periferia. Per tornare a giocare in quegli stadi, c’è da ricostruire tutto con la fatica, un mattone alla volta. Niente ancora è stato fatto. Si parte da 0-0, come tutte le volte, senza vantaggi. Quelli il Grifone dovrà acquisirli sul campo calando immediatamente il proprio indubbio maggiore tasso tecnico, con personalità e se serve, mostrando subito i muscoli. Che nessuno si pari dinanzi alla rincorsa del Grosseto. Se questo sarà lo spirito biancorosso, allora anche il pomeriggio in terra pisana diverrà dolce e si potrà cominciare a pensare al prossimo impegno, dopo aver dato una sbirciatina alla classifica. Ma senza farsene una malattia. Il Grosseto può e deve solo pensare a se. Chiudere al più presto i giochi e cercare di non lasciare aperta la partita, come purtroppo spesso gli accade. Se ne sarà capace e anche Cuoiopelli e Sangimignano avranno fatto altrettanto, pazienza. resteranno comunque ancora 10 finali e 30 punti da aggiudicarsi. Ma se il risultato finale dovesse malauguratamente diverso da quello della vittoria, allora si potrà soltanto recitare il mea culpa. Questo no. Questa è l’unica soluzione che non deve verificarsi. Perché da oggi e sino al 14 di aprile, data dell’ultima giornata di campionato, sarà anche una lunga lotta di nervi tra le 3 squadre impegnate in questa appassionante volata. Lo stesso Sangimignano, con un solo punto in più del Grifone, vive oggi a Aulla la medesima situazione. E anche la lepre Cuoiopelli, deve stare ben attenta a non far avvicinare troppo le due dietro e quello col Fucecchio, è pur sempre un derby molto sentito, sebbene la disparità di valori in campo oggi, sia davvero enorme. Le sorprese stanno sempre dietro l’angolo tanto più in uno sport meraviglioso come il calcio. Per quello che riguarda la formazione, con Molinari che rimane a casa perché infortunato, l’impressione è la maglia da titolare tocchi a Boccardi. Se fosse con un gol, come quello di Firenze, tanto meglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera