Il Tirreno

Grosseto

Poche opzioni per il match contro l’Olbia

di Enrico Giovannelli

Cretella messo ko dalla febbre: Favarin costretto alla traversata in Sardegna con la rosa del Gavorrano ridotta all’osso

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GAVORRANO. «La gara contro il Gavorrano sarà sicuramente una partita complessa, ma allo stesso tempo estremamente importante. Mi aspetto una compagine maremmana ben diversa rispetto a quella affrontata all’andata».

In poche parole Bernardo Mereu, tecnico dell’Olbia, che allo Zecchini dette il secondo dispiacere all’undici minerario andando a vincere di rimonta per 2-1 (al vantaggio di Moscati nella fase iniziale del match, risposero Gironi e Pisano in chiusura di prima frazione) non si fida della squadra di Giancarlo Favarin.

Nelle ultime settimane i rossoblù hanno però cavalcato le montagne russe: alcune discrete prestazioni, a parte la trasferta di Pistoia, ma sul piatto alla fine pochi punti. A Olbia, ex squadra che Favarin ha allenato una dozzina d’anni fa, il Gavorrano si presenta con la rosa ridotta all’osso: alla vigilia l’influenza, febbre quasi a 39, ha messo ko Cretella costretto dunque a rinunciare alla traversata in Sardegna. Un problema in più per le speranze unioniste, con la formazione quasi obbligata e senza praticamente opzioni.

Anche perché in attesa della lunga sosta e delle mosse di mercato, sia Favarin che il direttore generale Filippo Vetrini hanno più volte annunciato di voler sondare a fondo le occasioni che si presenteranno. Oggi però c’è da fare i conti con l’ultima partita del 2017. Un anno quello appena trascorso che ha regalato la storica promozione in serie C ai minerari, ma che poi ha visto l’inizio del nuovo campionato professionistico come un incubo, fra la sfilza di sconfitte consecutive (ben 7) e un tentativo di riagganciare il treno salvezza, che ora dista comunque una manciata di punti.

L’Olbia invece, che può contare su giocatori dal passato importante come lo stesso Pisano, ex di Cagliari e Bolton, ma anche di Feola già all’Arezzo e al Trapani, o di Ragatzu, peperino d’attacco anche lui ex Cagliari, Verona, Pro Vercelli e Rimini tra le altre, è una formazione senza particolari problemi di classifica. Anzi con 27 punti (13 il Gavorrano penultimo) gli isolani stazionano in sesta posizione a ridosso della zona play off, e la sconfitta patita sabato a Pisa (2-0) non ha lasciato poi molti strascichi. Come detto Salvadori e compagni dovranno giocare soprattutto sulla forza dei nervi, evitare cali di concentrazione e soprattutto errori banali, tutte situazioni ripetute in settimana come un mantra dallo stesso capitano, Brega, Gemignani e Favarin. Proprio il mister l’ha voluto ribadire con forza: «Anche la sconfitta con il Livorno se andiamo a rivedere gli episodi, è maturata per tanti piccole disattenzioni, che hanno fatto la differenza. L’Olbia è una formazione che ha buoni giocatori e in casa vorrà fare la partita. Starà a noi cercare le contromisure e portare a casa un risultato positivo. Ci vorrebbe proprio, soprattutto per il morale». Nel Gavorrano in difesa senza Cretella dentro Borghini, con Ropolo che sembra dirottato ancora sull’out a sinistra. A centrocampo Finazzi rimane in corsa per una maglia, anche se la sua condizione non è al massimo e potrebbe dunque essere una pedina da giocarsi a gara in corso. Come Matteo Merini: il centravanti è ristabilito e potrebbe subentrare in caso di bisogno. Insomma, un Gavorrano con i cerotti ma pur sempre con tanta voglia di dimostrare che in questa categoria vuole rimanerci, o per lo meno provare a giocarsi tutte le possibilità fino alla fine.

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