Il Tirreno

Grosseto

«Vorrei organizzare un altro Mondiale»

«Vorrei organizzare un altro Mondiale»

Atletica leggera, Giomi pronto a rimettere la Maremma sul palcoscenico. Il sogno è anche l’Europeo di cross del 2021

3 MINUTI DI LETTURA





” GROSSETO. «Prima di concludere il mio mandato vorrei organizzare un altro Mondiale di atletica leggera come quello del 2004. Cercheremo di farlo con tutte le nostre forze: il consiglio federale alla fine di dicembre servirà a pianificare gli eventi nazionali ed internazionali fino al 2021, dagli assoluti fino ai giovanili. Inizieremo dalla marcia che sarà il primo appuntamento che vedrà Grosseto ancora al centro dell’atletica con i Campionati italiani il 28 gennaio».

Così Alfio Giomi, presidente nazionale della Federazione italiana di atletica leggera, guarda avanti e traccia le linee guida che dal prossimo anno dovranno rilanciare l’atletica leggera italiana dopo le difficoltà degli ultimi anni ma non trovate nel capoluogo della Maremma che, anzi, nel programma di lavoro del presidente Fidal reciterà ancora un ruolo importante dopo l’Europeo under 20 che ha fatto registrare numeri di importanza assoluta, a partire dalla ricaduta economica di 8 milioni di euro sul territorio (fra staff, pubblico, promozionali ed infrastrutturali).

«E per il 2021 sapete che ci potremmo candidare anche ad ospitare gli Europei assoluti di cross? Vediamo, c’è tanta carne al fuoco, molta ambizione in sede a Roma. Ma attenzione perché oggi candidarsi significa aggiungere qualcosa a ciò che di straordinario abbiamo fatto in occasione degli Europei juniores 2001 e dei Mondiali del 2004, dove lo sforzo è stato enorme. Per ospitare nuovi eventi di risonanza europea o mondiale dobbiamo fare squadra a livello dirigenziale ed organizzativo anche con la società Atletica Grosseto Banca Tema e con il Comune di Grosseto».

Ecco altri numeri scaturiti da Grosseto 2017: 1799 fra atleti, tecnici, medici e membri delle 47 delegazioni presenti, 610 fra dirigenti, giudici e volontari e soprattutto 36 mila spettatori allo stadio Zecchini provenienti da tutta Europa, dato che rivendica un particolare primato di Grosseto.

«Una media di circa 10 mila persone sugli spalti – continua Giomi – Così tanti mai a memoria per un evento della categoria juniores».

Poi i risultati tecnici, le imprese degli atleti che hanno esaltato il pubblico sulle tribune: 2 nuovi record mondiali under 20, 3 dei campionati, 4 nazionali assoluti, 54 italiani juniores, 337 personali visibili grazie ad un’ampia copertura mediatica che ha favorito la conoscenza della Maremma nel mondo.

«E voglio ricordare anche i 930 mila euro investiti in parte dall’amministrazione comunale ed in parte dalla società sportiva – aggiunge il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – per aver sistemato la pista di atletica dello stadio Zecchini ed aver rifatto alcune parti strutturali del campo Zauli».

Un riconoscimento è stato assegnato dal primo cittadino al presidente dell’Atletica Grosseto, Adriano Buccelli per aver contribuito all’ottima riuscita degli Europei.

Giomi ha anche presentato il libro “Grosseto, storia dell’atletica” del giornalista Angelo Russo, in cui vengono ripercorsi i momenti salienti, con documentazione fotografica, ritagli di giornale e racconti personali degli atleti.

«Qui c’è la storia dell’atletica in Maremma – conclude – come il ritorno di Pietro Mennea all’agonismo nel meeting di Grosseto del 1987».

Stefano Fabbroni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani