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Grosseto

Serve la terapia del gol Per il Gavorrano settimana da “analisi”

GAVORRANO. Una settimana da psicologo. È questo sicuramente l’ingrato compito che attende Giancarlo Favarin, l’allenatore del Gavorrano. La sconfitta rimediata in zona Cesarini da una diretta...

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GAVORRANO. Una settimana da psicologo. È questo sicuramente l’ingrato compito che attende Giancarlo Favarin, l’allenatore del Gavorrano. La sconfitta rimediata in zona Cesarini da una diretta concorrente per la lotta salvezza come la Pro Piacenza (1-0 all’88’, rete dell’ex Grosseto Danilo Alessandro) pesantissima per il morale, potrebbe infatti lasciare strascichi in casa rossoblù. Intendiamoci subito, non è che la stagione sia chiusa qui, anzi. E di fatto a guardare l’andamento delle pericolanti non è cambiato poi molto.

Però quel vento favorevole fatto di risultati positivi consecutivi e prestazioni in fin dei conti convincenti che sosteneva la compagine unionista, si è interrotto bruscamente. Lo stesso mister minerario nella prima dichiarazione post gara non lo ha negato affatto, sentenziando senza cercare alibi: «Abbiamo giocato male e perso meritatamente. Non abbiamo disputato una gara come dovevamo». Che tradotto significa aver gettato al vento, come la tramontana che spirava maligna sullo Zecchini, una bella occasione per dare la definitiva svolta alla stagione. Il Gavorrano, complice la vittoria del Prato (1-0 all’Olbia) è così tornato all’ultimo posto in classifica (maremmani fermi a quota 10 punti e lanieri saliti a 11, l’Alessandria a 12 battuta a Piacenza per 3-2, il Cuneo a 13 surclassato 3-0 dalla Viterbese, e poi la Pro Piacenza salita a 14).

La settimana servirà a Favarin per lavorare sulla “testa” dei giocatori, scacciare magari qualche paura che era stata accantonata con i dieci punti conquistati in sette gare. Anche perché domenica prossima Salvadori e compagni hanno un’altra sfida da non fallire contro l’Alessandria e ritrovare serenità e convinzione dovrà dunque essere obbligatorio. Contro la Pro Piacenza qualcosa ha funzionato. Daniel Salvalaggio per esempio è stato fra i pali quasi impeccabile, superato solo da Alessandro che si è presentato solo al suo cospetto e parare il diagonale scoccato da pochi metri era davvero difficile. In difesa il ventenne Diego Borghini si sta trovando a meraviglia nel terzo di destra, e quella conclusione dalla distanza leggermente toccata dalla punta delle dita del portiere Gori della Pro Piacenza e poi finita sulla traversa, poteva davvero cambiare le sorti della gara.

Enrico Giovannelli

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