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Follonica ha scontato l’avvio di gara troppo morbido
Hockey, Mariotti: «Siamo scesi in pista intimoriti Peccato per il pubblico, da tempo mai così numeroso»
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FOLLONICA. Stavolta l’avvio di gara non è stato incisivo come negli appuntamenti più recenti e così il doppio svantaggio subito dal Follonica nella fase iniziale del derby contro il Forte dei Marmi è costato caro agli azzurri le cui speranze di rimonta si sono infrante nel secondo tempo su due beffarde traverse colpite da Rodriguez e Martinez.
«Peccato perché si è vista una convinzione diversa nei ragazzi fra il primo e il secondo tempo – l’analisi di Enrico Mariotti – nell’intervallo ho detto loro che la convinzione è lo stimolo che muove i giocatori in campo. Siamo scesi in pista intimoriti in avvio di gara e questo ci è costato un primo tempo sottotono e quando giochi contro il Forte dei Marmi non te lo puoi permettere perché ti puniscono. La reazione nel secondo tempo c’è stata ed è stata positiva, abbiamo sfiorato il pareggio ma non conta, alla fine devi fare gol e non regalare nulla; lavoreremo ancora molto ma purtroppo di tempo non ce n’è molto perché il calendario ci obbliga a giocare due partite a settimana e a mettere in conto anche i tempi di recupero così i momenti da dedicare alla preparazione delle gare o al miglioramento di alcuni aspetti sono veramente pochi. Rimane il rammarico della sconfitta anche per il pubblico strepitoso che c’era sugli spalti, erano tanti anni che non vedevo una cornice del genere al Capannino, bisogna prendere atto dei nostri errori ed andare avanti».
Convinzione. Lo ripete di continuo come un mantra Enrico perché sa che buona parte delle fortune di questa squadra gira attorno all’approccio che i ragazzi riescono ad avere in pista. E proprio i due tempi contro il Forte, comunque perfetto nel gestire pallina e cronometro nel primo tempo di martedì sera, evidenziano come ancora gli azzurri debbano lavorare anche sull’aspetto mentale delle partite. Intanto, sabato, torna l’Eurolega con la trasferta di Vic, una parentesi non agevole in un momento delicato della stagione. «Si riparte dalla consapevolezza che dobbiamo avere nei nostri mezzi per tutti e 50’ della partita – continua Enrico – il Vic è una squadra che ha cambiato molto ma che sa stare in pista, sono competitivi e per tradizione spagnola non mollano mai fino alla sirena finale; non sarà facile però bisogna pensare positivo perché il Follonica sta dimostrando di essere in grado di giocarsela contro formazioni di alto livello. Il risultato finale è una conseguenza di quello che fai in pista, per convinzione, idee che metti nel gioco, cuore, lucidità, scelta dei tempi giusti. Abbiamo dei margini di crescita».
Michele Nannini
«Peccato perché si è vista una convinzione diversa nei ragazzi fra il primo e il secondo tempo – l’analisi di Enrico Mariotti – nell’intervallo ho detto loro che la convinzione è lo stimolo che muove i giocatori in campo. Siamo scesi in pista intimoriti in avvio di gara e questo ci è costato un primo tempo sottotono e quando giochi contro il Forte dei Marmi non te lo puoi permettere perché ti puniscono. La reazione nel secondo tempo c’è stata ed è stata positiva, abbiamo sfiorato il pareggio ma non conta, alla fine devi fare gol e non regalare nulla; lavoreremo ancora molto ma purtroppo di tempo non ce n’è molto perché il calendario ci obbliga a giocare due partite a settimana e a mettere in conto anche i tempi di recupero così i momenti da dedicare alla preparazione delle gare o al miglioramento di alcuni aspetti sono veramente pochi. Rimane il rammarico della sconfitta anche per il pubblico strepitoso che c’era sugli spalti, erano tanti anni che non vedevo una cornice del genere al Capannino, bisogna prendere atto dei nostri errori ed andare avanti».
Convinzione. Lo ripete di continuo come un mantra Enrico perché sa che buona parte delle fortune di questa squadra gira attorno all’approccio che i ragazzi riescono ad avere in pista. E proprio i due tempi contro il Forte, comunque perfetto nel gestire pallina e cronometro nel primo tempo di martedì sera, evidenziano come ancora gli azzurri debbano lavorare anche sull’aspetto mentale delle partite. Intanto, sabato, torna l’Eurolega con la trasferta di Vic, una parentesi non agevole in un momento delicato della stagione. «Si riparte dalla consapevolezza che dobbiamo avere nei nostri mezzi per tutti e 50’ della partita – continua Enrico – il Vic è una squadra che ha cambiato molto ma che sa stare in pista, sono competitivi e per tradizione spagnola non mollano mai fino alla sirena finale; non sarà facile però bisogna pensare positivo perché il Follonica sta dimostrando di essere in grado di giocarsela contro formazioni di alto livello. Il risultato finale è una conseguenza di quello che fai in pista, per convinzione, idee che metti nel gioco, cuore, lucidità, scelta dei tempi giusti. Abbiamo dei margini di crescita».
Michele Nannini
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