Sfida ai campioni d’Italia È caccia al primo successo
Gli azzurri affrontano il Lodi al Capannino: sulle rotelle anche l’ex Malagoli Occhi puntati su Martinez che sta riconquistando forma e grinta
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FOLLONICA. Non è certo il miglior avversario contro cui cercare il primo successo stagionale ma il calendario è sovrano e per il Follonica Hockey la sfida casalinga di questa sera al Capannino contro i campioni d’Italia del Lodi (ore 20,45, arbitri Fronte e Giangregorio) andrà affrontata con il massimo dell’attenzione e senza pensare alla attuale, difficile classifica.
Un punto in due partite è il ridotto bottino conquistato fino ad ora dalla truppa azzurra, ancora a caccia del miglior assetto in campo e che stasera dovrà trovare nuove ed incisive soluzioni per migliorare il rendimento offensivo. Contro la miglior retroguardia del campionato, due reti subite, e contro la squadra che ha la miglior differenza reti, +9, l’impegno sembrerebbe quasi una missione impossibile anche perché quella follonichese è la seconda peggior difesa della A1. Inoltre il Lodi sembra non aver risentito minimamente della rivoluzione d’estate che ha portato lontano dall’Adda due campioni del calibro di Ambrosio e Platero accasatisi a Breganze e sostituiti dai portoghesi Luis Querido e Gonçalo Pinto, dal ritorno dell’ex Follonica Andrea Malagoli e dall’approdo anche del golden boy Checco Compagno. Guardando alle statistiche il Lodi non trova i tre punti al Capannino dal 22 dicembre del 2012, successivamente sono arrivate tre vittorie azzurre ed il pareggio dello scorso anno.
Numeri che però oggi conteranno il giusto, il Follonica dovrà puntare a recuperare i punti persi nelle prime due giornate cercando di completare un processo di maturazione iniziato fra alti e bassi nei primi impegni della stagione. La fluidità del gioco, la forma fisica e la corsa non sono mai mancate agli azzurri, segno che l’impianto di squadra è già in grado di funzionare soprattutto sulle mattonelle amiche, da sempre elemento fondamentale delle fortune azzurre; diventa però essenziale aumentare la precisione in zona gol, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche degli uomini a disposizione per evitare di esporre poi il fianco alle ripartenze avversarie. Il continuo miglioramento di Martinez, sia a livello fisico che di inserimento nei meccanismi di squadra, induce a pensare positivo pur contro una delle squadre più forti del panorama italiano; anche il calore del pubblico sugli spalti servirà come il pane per far sentire alla squadra il sostegno del popolo del golfo e togliere anche quel pizzico di tensione che giocoforza scenderà fisiologicamente in campo assieme agli azzurri.
Quella odierna sarà l’ultima partita senza Andrea Fantozzi che sconta la terza giornata di squalifica.
Michele Nannini
Un punto in due partite è il ridotto bottino conquistato fino ad ora dalla truppa azzurra, ancora a caccia del miglior assetto in campo e che stasera dovrà trovare nuove ed incisive soluzioni per migliorare il rendimento offensivo. Contro la miglior retroguardia del campionato, due reti subite, e contro la squadra che ha la miglior differenza reti, +9, l’impegno sembrerebbe quasi una missione impossibile anche perché quella follonichese è la seconda peggior difesa della A1. Inoltre il Lodi sembra non aver risentito minimamente della rivoluzione d’estate che ha portato lontano dall’Adda due campioni del calibro di Ambrosio e Platero accasatisi a Breganze e sostituiti dai portoghesi Luis Querido e Gonçalo Pinto, dal ritorno dell’ex Follonica Andrea Malagoli e dall’approdo anche del golden boy Checco Compagno. Guardando alle statistiche il Lodi non trova i tre punti al Capannino dal 22 dicembre del 2012, successivamente sono arrivate tre vittorie azzurre ed il pareggio dello scorso anno.
Numeri che però oggi conteranno il giusto, il Follonica dovrà puntare a recuperare i punti persi nelle prime due giornate cercando di completare un processo di maturazione iniziato fra alti e bassi nei primi impegni della stagione. La fluidità del gioco, la forma fisica e la corsa non sono mai mancate agli azzurri, segno che l’impianto di squadra è già in grado di funzionare soprattutto sulle mattonelle amiche, da sempre elemento fondamentale delle fortune azzurre; diventa però essenziale aumentare la precisione in zona gol, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche degli uomini a disposizione per evitare di esporre poi il fianco alle ripartenze avversarie. Il continuo miglioramento di Martinez, sia a livello fisico che di inserimento nei meccanismi di squadra, induce a pensare positivo pur contro una delle squadre più forti del panorama italiano; anche il calore del pubblico sugli spalti servirà come il pane per far sentire alla squadra il sostegno del popolo del golfo e togliere anche quel pizzico di tensione che giocoforza scenderà fisiologicamente in campo assieme agli azzurri.
Quella odierna sarà l’ultima partita senza Andrea Fantozzi che sconta la terza giornata di squalifica.
Michele Nannini
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