Il Tirreno

Grosseto

Il Condor non vola più «Peccato, ho dato tutto»

di Enrico Giovannelli
Il Condor non vola più «Peccato, ho dato tutto»

Il Gavorrano ha esonerato il mister all’indomani della sconfitta di Piacenza In pole position Firicano e Malotti, per ora la squadra sarà diretta dallo staff

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GAVORRANO. È finita un giovedì mattina, dopo un turno infrasettimanale di campionato, l’avventura di Vitaliano “Condor” Bonuccelli sulla panchina del Gavorrano. La società mineraria ieri, ha esonerato il tecnico protagonista della storica promozione in serie C dopo sei sconfitte consecutive in stagione, l’ultima appunto il 3-0 a Piacenza (sette, se si considera anche quella patita in coppa Italia dal Prato): i numeri purtroppo sono impietosi, e hanno pesato senza appello.

Per il sostituto il direttore generale Filippo Vetrini sta valutando diversi profili: in pole position Aldo Firicano e Roberto Malotti, ex Prato, mentre Giancarlo Favarin ha declinato l’invito. Le ali del Condor hanno dunque smesso di volare. Solo un pareggio per i minerari, sempre in coppa Italia all’esordio assoluto fra i professionisti, era però calcio d’agosto, e da quel momento è stato solo rammarico e sfortuna. Vitaliano Bonuccelli paga la serie incredibile di risultati negativi: magari se centrava la clamorosa vittoria alla prima di campionato a Livorno (oggi labronici solitari in testa alla classifica), i rossoblù dopo essere passati in vantaggio hanno sciupato almeno due incredibili palle-gol, che potevano chiudere i conti, forse la stagione poteva prendere un‘altra piega. Ma il calcio ha le sue regole non scritte, e la società ha ritenuto opportuno di dare la classica scossa alla squadra, tentare la via del cambio in panchina. Ieri pomeriggio Bonuccelli era già rientrato nella sua Viareggio e comprensibilmente lo stato d’animo non era dei migliori. «Nei professionisti è normale che succedano cose del genere. Anzi, capisco la società – confida Bonuccelli – ho avuto anche troppo tempo a disposizione. Speravo che una decisione capitasse sabato (anticipo dell’8ª giornata allo Zecchini, ore 14, 30 contro l’Arzachena). Mi aspettavo insomma la partita da ultima spiaggia, da dentro o fuori, ma evidentemente non è stato possibile. Ha prevalso nei dirigenti un’altra linea di pensiero».

Bonuccelli si dice dispiaciuto e amareggiato, consapevole però che ha cercato di fare tutto quello che poteva: «Ho dato tutto, ho messo in campo ogni risorsa possibile. Evidentemente si può fare di meglio, ma non ci sono riuscito. Posso solo dire – aggiunge – che io non chiedo niente e non mai chiesto niente dal punto di vista tecnico, mi sono sempre adeguato alle scelte societarie, che condivido. Non ho rimpianti, perché quando uno accetta le situazioni dopo non può lamentarsi. Forse, e lo dico con il massimo rispetto, abbiamo sottovalutato la categoria. Peccato che si andata a finire così. Tornerò sicuramente a vedere qualche partita. A Gavorrano ho trascorso momenti indimenticabili, impossibile da scordare».

La rosa consegnata a Bonuccelli in estate è stata frutto di scelte all’insegna della linea verde, forse fin troppo: un’età media fra i giocatori fra le più basse, se non proprio la prima in questa speciale classifica, dei tre gironi di C. E nessun giocatore con un’esperienza importante in categoria.

La squadra viene momentaneamente affidata allo staff composto da Federico Callai, David Stefani, Giulio Biagetti e Lorenzo Francini, che avranno il compito di preparare la partita casalinga d domani contro l’Arzachena.

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