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Fanciulli alla “finish line” dell’Ironman Italy di Cervia
PORTO SANTO STEFANO. Un “santostefanese” tra i partecipanti all’Ironman Italy di Cervia. È Francesco Fanciulli che si è ben distinto, tanto da arrivare al traguardo. Si tratta della distanza massima...
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PORTO SANTO STEFANO. Un “santostefanese” tra i partecipanti all’Ironman Italy di Cervia. È Francesco Fanciulli che si è ben distinto, tanto da arrivare al traguardo.
Si tratta della distanza massima nella disciplina sportiva del Triathlon: 3, 8 i chilometri da percorrere a nuoto, 180 quelli in bicicletta e infine 42 quelli di corsa, in pratica una maratona. Per i triatleti un traguardo agognato e sofferto, cui si arriva dopo mesi di duro allenamento e sacrifici; per i semplici spettatori un’impresa da veri “super uomini”. Per tutti, soprattutto per chi lo vive per la prima volta, un’emozione indimenticabile.
La prima edizione di Ironman Italy, che si è svolta a Cervia, sulla riviera romagnola, ha visto 2.500 partecipanti accorrere da 70 paesi del mondo; un evento internazionale dall’organizzazione capillare e impeccabile.
La gara è durata un’intera giornata: il ritrovo all’alba e, dopo le note dell’inno di Mameli, il colpo di via di gara; sotto il sole che sorgeva all’orizzonte, tutti in acqua per affrontare 3, 8 km di nuoto, terminati i quali i triatleti, prelevata la bicicletta, hanno affrontato la seconda sezione di 180 km per le strade della riviera romagnola, per rientrare quindi a Cervia per la maratona finale.
È in questa fase che alcuni hanno avuto i primi segni di cedimento: crampi e crolli mentali con tanta delusione nell’abbandonare la gara. Ma la maggior parte degli atleti ha coronato il proprio sogno di tagliare il traguardo e di venire così proclamato “you are ironman” tra applausi e commozione del pubblico.
La gara è stata vinta dal professionista Andreas Dreitz (Germania) con poco più di 8 ore. Tra i partecipanti, con il numero 1954, c’era anche il santostefanese Francesco Fanciulli. L’atleta è residente a Porto Santo Stefano, ma è iscritto alla società di triathlon Sbr3 di Grosseto.
Fanciulli è riuscito ad arrivare alla mitica “finish line”, in modo per lui inaspettato, ma senza che nutrissero alcun dubbio i suoi coach, David Colgan, finalista Ironman a Kona, e Francesco Palermo, finalista Ironman a Chattanooga.
I tempi ottenuti dal triatleta nelle tre frazioni sono stati di tutto rispetto per chi si accosta all’impresa per la prima volta: 1 ora e 4 minuti nel nuoto, 5 ore e 55 minuti in bicicletta e 4 ore e 7 minuti nella maratona; l’argentarino ha concluso, quindi, con un tempo finale di 11 ore, 28 minuti e 16 secondi, classificandosi 832° su 2500 partecipanti.
Andrea Capitani
Si tratta della distanza massima nella disciplina sportiva del Triathlon: 3, 8 i chilometri da percorrere a nuoto, 180 quelli in bicicletta e infine 42 quelli di corsa, in pratica una maratona. Per i triatleti un traguardo agognato e sofferto, cui si arriva dopo mesi di duro allenamento e sacrifici; per i semplici spettatori un’impresa da veri “super uomini”. Per tutti, soprattutto per chi lo vive per la prima volta, un’emozione indimenticabile.
La prima edizione di Ironman Italy, che si è svolta a Cervia, sulla riviera romagnola, ha visto 2.500 partecipanti accorrere da 70 paesi del mondo; un evento internazionale dall’organizzazione capillare e impeccabile.
La gara è durata un’intera giornata: il ritrovo all’alba e, dopo le note dell’inno di Mameli, il colpo di via di gara; sotto il sole che sorgeva all’orizzonte, tutti in acqua per affrontare 3, 8 km di nuoto, terminati i quali i triatleti, prelevata la bicicletta, hanno affrontato la seconda sezione di 180 km per le strade della riviera romagnola, per rientrare quindi a Cervia per la maratona finale.
È in questa fase che alcuni hanno avuto i primi segni di cedimento: crampi e crolli mentali con tanta delusione nell’abbandonare la gara. Ma la maggior parte degli atleti ha coronato il proprio sogno di tagliare il traguardo e di venire così proclamato “you are ironman” tra applausi e commozione del pubblico.
La gara è stata vinta dal professionista Andreas Dreitz (Germania) con poco più di 8 ore. Tra i partecipanti, con il numero 1954, c’era anche il santostefanese Francesco Fanciulli. L’atleta è residente a Porto Santo Stefano, ma è iscritto alla società di triathlon Sbr3 di Grosseto.
Fanciulli è riuscito ad arrivare alla mitica “finish line”, in modo per lui inaspettato, ma senza che nutrissero alcun dubbio i suoi coach, David Colgan, finalista Ironman a Kona, e Francesco Palermo, finalista Ironman a Chattanooga.
I tempi ottenuti dal triatleta nelle tre frazioni sono stati di tutto rispetto per chi si accosta all’impresa per la prima volta: 1 ora e 4 minuti nel nuoto, 5 ore e 55 minuti in bicicletta e 4 ore e 7 minuti nella maratona; l’argentarino ha concluso, quindi, con un tempo finale di 11 ore, 28 minuti e 16 secondi, classificandosi 832° su 2500 partecipanti.
Andrea Capitani
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