Il presidio
Lavoro e preparazione per sconfiggere la Robur
Domani sera il Gavorrano allo Zecchini ospita i bianconeri di Siena Il Condor non cambia modulo: Marianeschi e Bruni non saranno in campo
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GAVORRANO. Vigilia importante per il Gavorrano: domani sera, nuovamente sotto i riflettori del Carlo Zecchini (fischio d’inizio alle 20, 30, biglietti disponibili fino all’ultimo minuto), la sfida alla Robur Siena è già un match da non fallire.
Nella conferenza stampa di presentazione l’allenatore dei rossoblù Vitaliano Bonuccelli lo ha implicitamente confermato: «Abbiamo riflettuto se cambiare modulo dopo le prime due confitte in campionato, ma abbiamo deciso di andare avanti per la nostra strada. Confermiamo il modo di giocare».
In soldoni il messaggio che il Condor ha voluto mandare è stato questo: sappiamo chi siamo, da dove arriviamo e quali obbiettivi abbiamo, qui nessuno deve mollare di un centimetro. Solo il lavoro e la preparazione costante potranno dunque portare i frutti sperati. L’avversario è però tosto, solo per il nome e il blasone che accompagna la formazione di Michele Magnani, un ex del Grosseto ai tempi della serie B di dieci anni fa, che tornerà dunque a calcare il prato dell’Olimpico, anche se oggi da mister del Siena. Il match sempre tramite le parole di Bonuccelli, si potrebbe giocare sulla forza dell’attacco dei bianconeri, contrapposto alla determinazione dei rossoblù maremmani. E se in tante altre occasioni che si presenteranno in questa stagione, la conoscenza diretta con le avversarie sarà quasi inesistente, contro la Robur solo poche settimane fa sono state giocate due partite: in amichevole a luglio e nel primo turno di coppa Italia. Due confronti finiti in parità, sempre per 1-1, ma che hanno dato modo ai tecnici di scoprire gli assetti. L’avvio di campionato è comunque stato differente per le due compagini. Come detto il Gavorrano ha subito due stop, a Livorno e contro l’Olbia, prima di osservare il turno di riposo. Il Siena invece ha messo insieme due vittorie interne e un pari a Pisa, che hanno permesso alla formazione della città del Palio di accomodarsi al secondo posto in classifica, dietro la capolista solitaria Viterbese. Purtroppo Bonuccelli dovrà fare i conti anche con l’emergenza giocatori: a Francesco Marianeschi, finito sotto i ferri per un problema di “pulizia”, con un frammento osseo calcaneare che lo faceva tribolare da tempo, si è aggiunto anche il difensore Leonardo Bruni, fermato da un problema al piede. Due pedine su cui il Condor contava molto, con l’undici iniziale dunque che subirà per forza dei cambiamenti. Ma non nel modulo, il 3-4-2-1 che fin qui è stato il marchio di fabbrica del tecnico viareggino e che dovrà garantire i gol e i primi punti della stagione.
Enrico Giovannelli
Nella conferenza stampa di presentazione l’allenatore dei rossoblù Vitaliano Bonuccelli lo ha implicitamente confermato: «Abbiamo riflettuto se cambiare modulo dopo le prime due confitte in campionato, ma abbiamo deciso di andare avanti per la nostra strada. Confermiamo il modo di giocare».
In soldoni il messaggio che il Condor ha voluto mandare è stato questo: sappiamo chi siamo, da dove arriviamo e quali obbiettivi abbiamo, qui nessuno deve mollare di un centimetro. Solo il lavoro e la preparazione costante potranno dunque portare i frutti sperati. L’avversario è però tosto, solo per il nome e il blasone che accompagna la formazione di Michele Magnani, un ex del Grosseto ai tempi della serie B di dieci anni fa, che tornerà dunque a calcare il prato dell’Olimpico, anche se oggi da mister del Siena. Il match sempre tramite le parole di Bonuccelli, si potrebbe giocare sulla forza dell’attacco dei bianconeri, contrapposto alla determinazione dei rossoblù maremmani. E se in tante altre occasioni che si presenteranno in questa stagione, la conoscenza diretta con le avversarie sarà quasi inesistente, contro la Robur solo poche settimane fa sono state giocate due partite: in amichevole a luglio e nel primo turno di coppa Italia. Due confronti finiti in parità, sempre per 1-1, ma che hanno dato modo ai tecnici di scoprire gli assetti. L’avvio di campionato è comunque stato differente per le due compagini. Come detto il Gavorrano ha subito due stop, a Livorno e contro l’Olbia, prima di osservare il turno di riposo. Il Siena invece ha messo insieme due vittorie interne e un pari a Pisa, che hanno permesso alla formazione della città del Palio di accomodarsi al secondo posto in classifica, dietro la capolista solitaria Viterbese. Purtroppo Bonuccelli dovrà fare i conti anche con l’emergenza giocatori: a Francesco Marianeschi, finito sotto i ferri per un problema di “pulizia”, con un frammento osseo calcaneare che lo faceva tribolare da tempo, si è aggiunto anche il difensore Leonardo Bruni, fermato da un problema al piede. Due pedine su cui il Condor contava molto, con l’undici iniziale dunque che subirà per forza dei cambiamenti. Ma non nel modulo, il 3-4-2-1 che fin qui è stato il marchio di fabbrica del tecnico viareggino e che dovrà garantire i gol e i primi punti della stagione.
Enrico Giovannelli
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