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Una sfida che vale l’Ibl JR alla prova del Castenaso
Doppio appuntamento allo Jannella: in ballo la qualificazione alla finalissima Il nove di Rullo pronto a scendere sul diamante dopo una sosta di un mese e mezzo
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GROSSETO. L’attesa è finita. Dopo quasi un mese e mezzo di pausa torna il grande baseball, e per il Jolly Roger Grosseto allo stadio Jannella, play ball 15,30 e 20,30 (ingresso gratuito) contro il Castenaso in ballo non c’è solo la qualificazione alla finalissima della serie A.
Per il nove del manager Paolo Rullo infatti, vincere la semifinale, serie al meglio di 2 successi su tre confronti (eventuale bella domani alle 10), significherebbe tornare a vedere l’Ibl, il massimo campionato del batti e corri nazionale, che ha appena proclamato campione per la 13ª volta il Rimini, che ha battuto nella finale il San Marino.
Per il Grosseto non è però una sfida facile quella contro la formazione emiliana del manager Marco Avallone, ex pitcher di tante battaglie anche contro il Bbc Grosseto. Se il Jolly Roger è arrivato a giocarsi la semifinale da regina incontrastata del proprio girone, lo C con 17 vinte e 3 perse, il Castenaso ha dovuto guadagnarsela la post season: seconda a pari merito con la Fiorentina in stagione, ha poi giocato la wild card battendo 2-1 il Città di Nettuno, e 10-8 i campioni d’Italia in carica dei Red Sox Paternò, guadagnandosi anche l’accesso alla final four di coppa Italia. Allo Jannella dunque ci si attende il grande spettacolo.
Sulla carta, come ha detto direttore generale del JR Sandro Chimenti, il match sembra molto equilibrato: «Vediamo come la sosta ci ha portato a giocarci questa sfida. Certo rimanere fermi a lungo non ha giovato, in uno sport dove la routine e la quotidianità fanno parte integrante di ogni meccanismo. Sappiamo dell’esuberanza del Castenaso che rispettiamo. Sono una formazione giovane, con diverse individualità di spicco, su tutte il cubano Yovanis Peraza, una vera potenza di fuoco. Però i nostri obbiettivi sono chiari, come dichiarato ad inizio stagione. Il primo era quello di entrare nei play off e ci siamo riusciti, ora vedremo cosa possiamo fare. Magari spero che il pubblico venga a darci una mano: sentire il calore dei tifosi potrebbe essere uno stimolo in più per questi ragazzi che fin qui hanno dato l’anima. Lo spettacolo dunque è assicurato, in partite che valgono tantissimo. Il Jolly Roger dovrà sfruttare anche il fattore campo: in regular season fra le mura amiche sono arrivate 8 vittorie e 2 sole sconfitte. Occhio al bombardiere. Fra gli avversari del Castenaso spicca Yovanis Peraza, per 18 anni ricevitore del Pinar del Rio (1217 valide e 228 fuoricampo) e della nazionale cubana. Un giocatore, ma potremmo dire un autentico colosso, in grado di fare la differenza, che in campionato ha chiuso con una media battuta monstre: 402 (35 hit su 87 turni, con 45 rbi, 26 basi ball, solo 7 strike out subiti, e la bellezza di 9 fuori campo, leader indiscusso di tutta la serie A (secondo è Rudy Van Heydorn di Verona con 5, mentre per il Jolly Roger il solo Biscontri ne ha realizzati 2).
Enrico Giovannelli
Per il nove del manager Paolo Rullo infatti, vincere la semifinale, serie al meglio di 2 successi su tre confronti (eventuale bella domani alle 10), significherebbe tornare a vedere l’Ibl, il massimo campionato del batti e corri nazionale, che ha appena proclamato campione per la 13ª volta il Rimini, che ha battuto nella finale il San Marino.
Per il Grosseto non è però una sfida facile quella contro la formazione emiliana del manager Marco Avallone, ex pitcher di tante battaglie anche contro il Bbc Grosseto. Se il Jolly Roger è arrivato a giocarsi la semifinale da regina incontrastata del proprio girone, lo C con 17 vinte e 3 perse, il Castenaso ha dovuto guadagnarsela la post season: seconda a pari merito con la Fiorentina in stagione, ha poi giocato la wild card battendo 2-1 il Città di Nettuno, e 10-8 i campioni d’Italia in carica dei Red Sox Paternò, guadagnandosi anche l’accesso alla final four di coppa Italia. Allo Jannella dunque ci si attende il grande spettacolo.
Sulla carta, come ha detto direttore generale del JR Sandro Chimenti, il match sembra molto equilibrato: «Vediamo come la sosta ci ha portato a giocarci questa sfida. Certo rimanere fermi a lungo non ha giovato, in uno sport dove la routine e la quotidianità fanno parte integrante di ogni meccanismo. Sappiamo dell’esuberanza del Castenaso che rispettiamo. Sono una formazione giovane, con diverse individualità di spicco, su tutte il cubano Yovanis Peraza, una vera potenza di fuoco. Però i nostri obbiettivi sono chiari, come dichiarato ad inizio stagione. Il primo era quello di entrare nei play off e ci siamo riusciti, ora vedremo cosa possiamo fare. Magari spero che il pubblico venga a darci una mano: sentire il calore dei tifosi potrebbe essere uno stimolo in più per questi ragazzi che fin qui hanno dato l’anima. Lo spettacolo dunque è assicurato, in partite che valgono tantissimo. Il Jolly Roger dovrà sfruttare anche il fattore campo: in regular season fra le mura amiche sono arrivate 8 vittorie e 2 sole sconfitte. Occhio al bombardiere. Fra gli avversari del Castenaso spicca Yovanis Peraza, per 18 anni ricevitore del Pinar del Rio (1217 valide e 228 fuoricampo) e della nazionale cubana. Un giocatore, ma potremmo dire un autentico colosso, in grado di fare la differenza, che in campionato ha chiuso con una media battuta monstre: 402 (35 hit su 87 turni, con 45 rbi, 26 basi ball, solo 7 strike out subiti, e la bellezza di 9 fuori campo, leader indiscusso di tutta la serie A (secondo è Rudy Van Heydorn di Verona con 5, mentre per il Jolly Roger il solo Biscontri ne ha realizzati 2).
Enrico Giovannelli
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