l’analisi/tonino andreozzi
«Dall’argento di Polikarpenko siamo in netta crescita»
GROSSETO. «È stata una giornata straordinaria. Ma in realtà è da giovedì sera, con l’argento di Polikarpenko, che siamo in crescendo».Tonino Andreozzi, assistente direttore tecnico della nazionale...
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «È stata una giornata straordinaria. Ma in realtà è da giovedì sera, con l’argento di Polikarpenko, che siamo in crescendo».
Tonino Andreozzi, assistente direttore tecnico della nazionale italiana, manifesta soddisfazione per il comportamento degli azzurrini nella seconda giornata. «Filippo Tortu - sottolinea - ha vinto con autorità: peccato per il vento contrario che gli ha negato un tempo migliore. Ha reso però per come ci aspettavamo».
«Straordinaria la Visca nel giavellotto - prosegue - ma mi preme sottolineare anche le nostre tre siepiste che si sono conquistate la semifinale e la prova della Coiro negli 800 metri. Grande Aceti nei 400 ma la vera sorpresa è stato il fiorentino Lapo Bianciardi: gli ha fatto bene l’aria della Toscana che l’ha spinto al personale».
Ma nella lunga giornata allo Zecchini c’è stato tanto altro: «Sono scesi in pista 44 atleti - sorride Andreozzi - Tranquilla ad esempio la prova della Di Lazzaro e molto brave le due ragazze dei 200, Bonicalza e Kaddari. La Oki? È stata penalizzata dal sorteggio della prima corsia. Ma una bella dimostrazione delle sue qualità l’ha fornita anche Gaia Sabbatini nei 1.500».
Andreozzi vuole soffermarsi sul pubblico: «Mi ha sorpreso in positivo. Oltre ad essere numeroso, visto che c’era circa 7.000 persone ad assistere alla finale dei 100 metri vinta da Tortu, ma ha fatto anche tanto tifo e questo dimostra che gli sportivi si sono appassionati alla nostra squadra».
Dove possiamo arrivare? «Non voglio fare pronostici, sono un po’ scaramantico. Dico solo che ci divertiremo ancora e vivremo altre belle giornate».
L’ultima battuta è della capitana azzurra Gabriella Dorio: «Bellissima giornata, meglio di così non poteva andare».
Tonino Andreozzi, assistente direttore tecnico della nazionale italiana, manifesta soddisfazione per il comportamento degli azzurrini nella seconda giornata. «Filippo Tortu - sottolinea - ha vinto con autorità: peccato per il vento contrario che gli ha negato un tempo migliore. Ha reso però per come ci aspettavamo».
«Straordinaria la Visca nel giavellotto - prosegue - ma mi preme sottolineare anche le nostre tre siepiste che si sono conquistate la semifinale e la prova della Coiro negli 800 metri. Grande Aceti nei 400 ma la vera sorpresa è stato il fiorentino Lapo Bianciardi: gli ha fatto bene l’aria della Toscana che l’ha spinto al personale».
Ma nella lunga giornata allo Zecchini c’è stato tanto altro: «Sono scesi in pista 44 atleti - sorride Andreozzi - Tranquilla ad esempio la prova della Di Lazzaro e molto brave le due ragazze dei 200, Bonicalza e Kaddari. La Oki? È stata penalizzata dal sorteggio della prima corsia. Ma una bella dimostrazione delle sue qualità l’ha fornita anche Gaia Sabbatini nei 1.500».
Andreozzi vuole soffermarsi sul pubblico: «Mi ha sorpreso in positivo. Oltre ad essere numeroso, visto che c’era circa 7.000 persone ad assistere alla finale dei 100 metri vinta da Tortu, ma ha fatto anche tanto tifo e questo dimostra che gli sportivi si sono appassionati alla nostra squadra».
Dove possiamo arrivare? «Non voglio fare pronostici, sono un po’ scaramantico. Dico solo che ci divertiremo ancora e vivremo altre belle giornate».
L’ultima battuta è della capitana azzurra Gabriella Dorio: «Bellissima giornata, meglio di così non poteva andare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
