Il Tirreno

Grosseto

Ultimissimi ma col sorriso sul volto 

di Enrico Giovannelli
Ultimissimi ma col sorriso sul volto 

La Polisportiva Castiglione ha perso tutte le partite subendo 182 gol: in Italia, quasi nessuno ha fatto peggio

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Potrebbe essere entrata nel libro dei record del calcio italiano, anche se in quelli negativi purtroppo, la Polisportiva Castiglione della Pescaia.
La formazione maremmana ha appena concluso all’ultimo posto il campionato di Terza categoria girone di Grosseto, con numeri singolari: non ha mai vinto nelle 28 partite disputate, subendo la bellezza di 182 gol (una media di 6,5 gol) e segnandone solo 3. E anche in questo caso le reti realizzate hanno delle particolarità, con le sconfitte subite e tutte per 6-1: a Civitella Marittima con il gol segnato da Matteo Serafin, a Capalbio ancora rete di Serafin (che poi si è infortunato), e in casa con lo Sticciano e gol di Alessandro Catastanini (poi fuori per infortunio). Una debacle, ma con la squadra che a livello morale ha concluso la stagione a testa altissima, visto che si è sempre presentata a giocare le partite con il sorriso stampato in faccia, per una sorta di festa dello sport e del calcio.
Una stagione travagliata per l’undici di Castiglione della Pescaia, tra infortuni e abbandoni, che hanno ridotto all’osso la rosa e fatto tornare a vestire pantaloncini e scarpette a ragazzi, diciamo così navigati, ultra cinquantenni. Una ricerca attraverso il sito internet specializzato www.tuttocampo.it, ha poi rivelato che la performance realizzata dalla Polisportiva a livello italiano, potrebbe essere di quelle da libri di storia. La Terza categoria della Figc è l’ultima serie ufficiale del calcio vero, quella insomma dove l’arbitro è un fischietto abilitato e le regole non sono del campetto sotto casa, ma uguali alla serie A. in Italia non tutte le regioni hanno un campionato del genere: Basilicata, Molise, San Marino (anche se è uno stato estero è legato ai campionati italiani), Trentino, Umbria e Valle d’Aosta (con le squadre inserite nei gironi del Piemonte), non organizzano la Terza categoria, partendo dalla Seconda, probabilmente per mancanza di squadre. In totale sono 1856 le formazioni che domenicalmente scendono in campo per i 90’ canonici, divise in 144 gironi con composizioni varie, e in alcuni casi davvero minime, di squadre partecipanti. La Lombardia per esempio è la regione con il più alto numero di squadre: ben 390, con la sola provincia di Bergamo che ne vanta 70. Ma anche la Campania spicca con 185 club, seguita dall’Emilia Romagna con 172, il Veneto con 169 e la Toscana con 155. Fare raffronti diventa dunque difficile, visto appunto che non si può fare paragoni identici, fra partite disputate (alcuni gironi hanno addirittura squadre fuori classifica per fare numero), ma la Polisportiva Castiglione della Pescaia al momento, è la formazione che ha totalizzato i numeri “migliori”, un campionato quello Carnico in Friuli Venezia Giulia è appena cominciato e finirà solo a luglio. Spulciando fra le varie classifiche, i castiglionesi a dire la verità non sono proprio i peggiori in senso assoluto: nel girone di Milano B, la squadra del Lombardia 1 ha chiuso a meno un punto di penalizzazione, con 24 sconfitte totali ma con 19 gol fatti e 137 subiti. Poi ci sono altre sei formazioni che hanno sempre perso: la Jappolese in Calabria (18 sconfitte, 14 gol fatti e 92 subiti), il San Vito Cava in Campania (22 partite, 10f-143s), la Coop Consumatori in Emilia Romagna (24 partite, 19f-137s), il Crocetta in Piemonte (22 partite, 18f-137s), il Leporano in Puglia (10 partite, 5f-42s) e il Castagnaro in Veneto (24 partite, 15f-99s). E moltissime sono le squadre che hanno fatto appena un punto.
La presidentessa della Polisportiva Castiglione della Pescaia Barbara Caruso è orgogliosa di quello che hanno fatto i suoi ragazzi: «Quest’anno c’è successo di tutto, fin dall’allestimento della squadra, per poi subire molti infortuni che hanno costretto a far tornare a giocare ragazzi che avevano smesso, o mai giocato. Ma abbiamo chiuso con onore, ricevendo il rispetto degli avversari. Per la prossima stagione vogliamo però ripartire con una squadra più competitiva. Ringrazio tutti, giocatori e le persone che ci sono state vicino».
A fare l’allenatore-giocatore per gran parte della stagione Roberto Tiengo, grande ex bomber, che a 53 anni è poi ritornato anche in campo: «Che dire – sottolinea – posso solo ringraziare quei ragazzi che sono venuti a darci una mano, come i veterani, il portiere Giuliano Bartoli (54 anni), Fabio Vannini (48), Riccardo Biagiotti (54) e tutti quei giovanissimi che non avevano mai giocato nemmeno nelle giovanili. E’ stata dura, ma lo spirito con cui abbiamo disputato le partite, anche con pochi giocatori, è sempre stato eccezionale. Questo è il ricordo che mi porterò sempre con me».

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