Solo un mese all’iscrizione ma tutto tace
Mentre il Roselle medita sull’ipotesi ripescaggio, Pincione non ha ancora comunicato le sue intenzioni per Fc Grosseto
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GROSSETO. Ma insomma, Grosseto avrà o meno una squadra in un qualche campionato nella prossima stagione?
Alle porte di giugno, mese da sempre deputato alle scadenze e alle iscrizioni, ancora manca l’ufficialità dell’operazione ormai nota a tutti e che dovrebbe trasformare il Roselle nella nuova entità biancorossa. Roselle che ancora mastica amaro per l’esito sfortunato dei playoff del campionato di Eccellenza.
Con patron Mario Ceri all’estero per qualche giorno, è chiaro che bisogna ancora attendere un po’, più che altro per capire quali saranno le modalità con le quali si procederà alla trasformazione. Un Grosseto che molto probabilmente ripartirà quindi dal campionato di Eccellenza; paradossalmente quello in cui era pure retrocessa la FC Grosseto di Max Pincione.
Della Fc nessuno ne ha più notizie ormai da settimane e nulla è da escludere. Neppure che il prossimo anno la città si possa ritrovare con due squadre, sebbene quella di proprietà americana sia stata già da tempo abbandonata e non riconosciuta dalla maggior parte dei tifosi biancorossi.
Tornando invece al probabile passaggio del Roselle dal bianco e azzurro al biancorosso (magari di nuovo con lo stemma Usg), non è da escludere che si tenti anche la carta del ripescaggio in serie D. Strada percorribile, anche se, è chiaro, che si tratti di due campionati dall’impegno ben diverso, soprattutto sotto l’aspetto economico. Non solo. Pure la costruzione della squadra per un torneo piuttosto che per l’altro, necessita di giocatori dalle caratteristiche differenti. Insomma sarebbe importante, nel caso di un ripescaggio, che questo si potesse sapere per tempo, proprio nell’ottica della costruzione della squadra e della scelta dell’allenatore. Altrimenti pure il Roselle, che ha appena terminato le sue fatiche, avrebbe bisogno di ben pochi ritocchi per un altro torneo di vertice in Eccellenza. Molto dipenderà anche da quali e quanti aiuti economici riceverà la nuova entità biancorossa: gli stessi Ceri hanno già ribadito più volte, a microfoni spenti, di non essere certo in grado da soli di poter promettere la luna ai tifosi del Grifone. È chiaro che il loro sarebbe e probabilmente sarà uno sforzo importante, dettato principalmente dal cuore. Ma la speranza è che poi, non vengano lasciati da soli in questa nuova avventura.
Paolo Franzò
Alle porte di giugno, mese da sempre deputato alle scadenze e alle iscrizioni, ancora manca l’ufficialità dell’operazione ormai nota a tutti e che dovrebbe trasformare il Roselle nella nuova entità biancorossa. Roselle che ancora mastica amaro per l’esito sfortunato dei playoff del campionato di Eccellenza.
Con patron Mario Ceri all’estero per qualche giorno, è chiaro che bisogna ancora attendere un po’, più che altro per capire quali saranno le modalità con le quali si procederà alla trasformazione. Un Grosseto che molto probabilmente ripartirà quindi dal campionato di Eccellenza; paradossalmente quello in cui era pure retrocessa la FC Grosseto di Max Pincione.
Della Fc nessuno ne ha più notizie ormai da settimane e nulla è da escludere. Neppure che il prossimo anno la città si possa ritrovare con due squadre, sebbene quella di proprietà americana sia stata già da tempo abbandonata e non riconosciuta dalla maggior parte dei tifosi biancorossi.
Tornando invece al probabile passaggio del Roselle dal bianco e azzurro al biancorosso (magari di nuovo con lo stemma Usg), non è da escludere che si tenti anche la carta del ripescaggio in serie D. Strada percorribile, anche se, è chiaro, che si tratti di due campionati dall’impegno ben diverso, soprattutto sotto l’aspetto economico. Non solo. Pure la costruzione della squadra per un torneo piuttosto che per l’altro, necessita di giocatori dalle caratteristiche differenti. Insomma sarebbe importante, nel caso di un ripescaggio, che questo si potesse sapere per tempo, proprio nell’ottica della costruzione della squadra e della scelta dell’allenatore. Altrimenti pure il Roselle, che ha appena terminato le sue fatiche, avrebbe bisogno di ben pochi ritocchi per un altro torneo di vertice in Eccellenza. Molto dipenderà anche da quali e quanti aiuti economici riceverà la nuova entità biancorossa: gli stessi Ceri hanno già ribadito più volte, a microfoni spenti, di non essere certo in grado da soli di poter promettere la luna ai tifosi del Grifone. È chiaro che il loro sarebbe e probabilmente sarà uno sforzo importante, dettato principalmente dal cuore. Ma la speranza è che poi, non vengano lasciati da soli in questa nuova avventura.
Paolo Franzò
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