Il Tirreno

Grosseto

Tra Invicta e Argentario un pareggio nervoso 

Tra Invicta e Argentario un pareggio nervoso 

Passalacqua: tre espulsioni e strascichi polemici nello scontro che ha chiuso il girone A

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GROSSETO. È stata una partita vibrante, a tratti nervosa e con molto agonistica con qualche strascico al termine: questa l’immagine di Invicta-Argentario, che concludeva il girone A, con un espulso nel dopo gara e ben sei ammoniti.
L’arbitro Andrea Gentili è stato costretto a reprimere accenni di rissa sia durante che dopo il match sventolando il rosso diretto sotto il naso del portiere dell’Invicta Alessandroni reo, secondo il direttore di gara, di aver protestato al fischio finale in maniera esagerata al suo indirizzo e due gialli, uno a testa, per il difensore Cobianu dell’Argentario ed il talentuoso centrocampista Russo dell’Invicta che erano venuti alle mani pochi istanti dopo la conclusione dell’incontro.
Fin qui le note disciplinari mentre la cronaca sportiva ha offerto due reti e tre calci di rigore assegnati di cui due falliti dall’Invicta (il secondo poi realizzato sulla ribattuta). La partita era apparsa scialba nei primi minuti, senza spunti davvero interessanti almeno fino al 24’quando Russo, per l’Invicta, scaldava i guantoni a Terni pronto a distendersi sulla sinistra per deviare in angolo la conclusione del centrocampista e sul proseguimento dell’azione Nigido spediva di testa fuori. L’Argentario però non stava a guardare e rispondeva ai primi sussulti degli avversari, come al 27’quando una punizione di Doganieri impegnava Alessandroni in una respinta a pugni chiusi. Verso la fine del primo tempo però arrivavano le prime vere emozioni: al 43’un tocco maldestro con la mano di Capitani in area grossetana originava il rigore che Vongher realizzava spiazzando Alessandroni. Non c’era però il tempo di esultare per i ragazzi di mister Gabrielli che Gentili al primo minuto di recupero indicava di nuovo il dischetto, stavolta per l’Invicta: Scotto entrava in modo scomposto su Russo dentro i sedici metri ma Nigido calciava debolmente e non molto angolata la massima punizione, buono per Terni che in tuffo metteva oltre la linea di fondo. I giovani del tecnico Giagnoni non si scoraggiavano e sempre Nigido sfiorava il pari in apertura di ripresa con un colpo di testa a pochi centimetri dalla porta su cui ancora Terni rispondeva con una parata miracolosa. Al 54’l’Argentario subiva il secondo rigore, questa volta in virtù di una scivolata fuori tempo dello stesso Terni (ammonito nella circostanza), in collaborazione con Pucci, su Nigido: fallo, ammonizione del portiere che parava il rigore di Vergni ma non poteva fare nulla sulla respinta ribattuta in rete dal centrocampista. Ma il pareggio non stava certo bene all’Invicta che si rendeva pericoloso in tre circostanze: sia Vergni che Nigido mancavano il bersaglio di poco, mentre l’unico squillo dell’Argentario era dato un destro di Sabatini che trovava pronto Alessandroni che ne faceva le spese con l’espulsione per proteste in un fine gara (e post gara) un po’troppo rovente. Ma finiva 1-1.
Lunedì si gioca Roselle-Fonteblanda per il girone B.
Stefano Fabbroni

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