Il Tirreno

Grosseto

Come da pronostico l’Albinia non fa sconti e scatta al vertice 

di Stefano Fabbroni
Come da pronostico l’Albinia non fa sconti e scatta al vertice 

Coppa Passalacqua: momenti di nervosismo ma il Marina non ha saputo comunque reggere l’urto

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GROSSETO. Il girone A rispetta i pronostici e ha come prima in classifica la favorita Albinia. In attesa di Argentario-Invicta che si è disputata ieri sera, la squadra di mister Carotti scatta al vertice della classifica e non poteva che essere così dopo il 3-0 inflitto ad un Marina che oltre a qualche inutile protesta ha creato davvero poco durante l’incontro.
I rossoblù mettevano subito le cose in chiaro: al 4’Sorrentino infilava con un bel diagonale Minucci sfruttando una disattenzione sulla marcatura della difesa in maglia giallonera. Lo 0-1 non scuoteva il Marina, anzi l’Albinia dopo due minuti andava vicino al raddoppio con Nicola Marchi che colpiva la traversa su punizione a portiere battuto e sulla respinta Sbrilli non riusciva nel tap-in vincente su cui la retroguardia marinese si salvava in qualche modo. Una minima reazione la tentava Ceesay che dal limite dell’area calciava di poco a lato ma era solo un tentativo velleitario che non spaventava Emiliano Marchi. Il raddoppio arrivava al 28’: l’arbitro Argenti concedeva il calcio di rigore per un atterramento di Bufi ai danni di Antongini e dal dischetto, Nicola Marchi trasformava con freddezza spiazzando Minucci.
Nella ripresa il Marina si faceva vedere in avanti con il solo Ferrini che dalla tre-quarti tentava una prodezza da trenta metri: e per poco non ci riusciva con il pallone che terminava qualche centimetro alto sopra la traversa. Poi l’incontro diventava un po’ nervoso e fra proteste e qualche intervento irregolare erano sei i cartellini gialli sventolati dal direttore di gara. Un episodio accendeva la panchina del Marina decisamente insorta per reclamare dopo un mancato fischio dell’arbitro per un presunto mani in area di rigore dell’Albinia. Al 56’ la terza rete siglata dall’Albinia: era ancora Nicola Marchi, autore di una doppietta, ad infilare Minucci con una mezza girata e tiro all’angolino basso.
L’incontro praticamente finiva qui con Ferrini che nuovamente cercava fortuna ma non era giornata: la sua punizione (63’) si perdeva alta seppur non di molto. Possibilità concreta per il poker, invece, per l’Albinia: al 83 ’il centrocampista Niccolaini si creava spazio e da fuori area impegnava con un forte destro Minucci proteso in un plastico tuffo per deviare in angolo la conclusione ed evitare la quarta marcatura. Poi il triplice fischio e le squadre negli spogliatoi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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