Il presidio
le interviste
Calchetti equilibrato, Chechi felice Le due facce della sfida
GROSSETO. «Credo che alla fine il pari sia giusto anche se non abbiamo rischiato molto per tutta la gara, anzi siamo andati vicini al raddoppio che avrebbe chiuso la gara. C’è stato un calo nel...
1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Credo che alla fine il pari sia giusto anche se non abbiamo rischiato molto per tutta la gara, anzi siamo andati vicini al raddoppio che avrebbe chiuso la gara. C’è stato un calo nel secondo tempo e non sempre siamo stati brillanti».
Un’analisi chiara quella che fa Maurizio Calchetti, tecnico di una Castiglionese che poteva dare qualcosa di più in campo,per rispecchiare i pronostici che la davano come favorita ma le attenuanti non mancano.
«Intanto siamo felici di partecipare a quest’edizione della coppa – continua – viste le note vicende che hanno coinvolto la Castiglionese in quest’anno davvero difficile ma disputeremo le prossime partite con la rosa al completo perché arriveranno i giocatori che abbiamo preso in prestito».
Felice del punto conquistato in extremis Rossano Chechi, allenatore di un Paganico mai domo: «Il nostro primo tempo non è stato buono complice il campo in sintetico cui non siamo abituati ma nella ripresa abbiamo preso le misure dei nostri avversari che spesso puntavano sul lancio lungo per sfruttare la velocità degli attaccanti. Paghiamo l’assenza di una prima punta di ruolo. È stato un buon pareggio, in un girone in cui ci sono squadre di qualità come la Castiglionese ed il Gavorrano». (s.f.)
Un’analisi chiara quella che fa Maurizio Calchetti, tecnico di una Castiglionese che poteva dare qualcosa di più in campo,per rispecchiare i pronostici che la davano come favorita ma le attenuanti non mancano.
«Intanto siamo felici di partecipare a quest’edizione della coppa – continua – viste le note vicende che hanno coinvolto la Castiglionese in quest’anno davvero difficile ma disputeremo le prossime partite con la rosa al completo perché arriveranno i giocatori che abbiamo preso in prestito».
Felice del punto conquistato in extremis Rossano Chechi, allenatore di un Paganico mai domo: «Il nostro primo tempo non è stato buono complice il campo in sintetico cui non siamo abituati ma nella ripresa abbiamo preso le misure dei nostri avversari che spesso puntavano sul lancio lungo per sfruttare la velocità degli attaccanti. Paghiamo l’assenza di una prima punta di ruolo. È stato un buon pareggio, in un girone in cui ci sono squadre di qualità come la Castiglionese ed il Gavorrano». (s.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google