Il Tirreno

Grosseto

Monaco e quell’incontro con Camilli che gli svoltò la carriera

In attesa di scoprire se il Grosseto riprende questo pomeriggio la preparazione, o se invece tutto è rimandato a domani, mentre è già sicuro che domenica pomeriggio la squadra scenderà in campo a...

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In attesa di scoprire se il Grosseto riprende questo pomeriggio la preparazione, o se invece tutto è rimandato a domani, mentre è già sicuro che domenica pomeriggio la squadra scenderà in campo a Genova, contro il Ligorna, per rimanere in tema coi grandi ex ancora in attività, una la regala il sito gianlucadimarzio.com. È una intervista a Salvatore Monaco, classe 1992, di professione difensore, al Grosseto nella stagione 2014/2015, con ventitré presenze e un gol. Oggi, 25 presenze e un gol col Perugia, in serie B. Una storia, tutta da rivisitare che lo stesso Monaco ha ricordato ieri a Lorenzo Buconi. È il 1° settembre del 2014: «Ultimo giorno di calciomercato, mi trovavo a Busto Arsizio perché dovevo firmare con la Pro Patria. Alle 16 il direttore sportivo mi dice: “Guarda, facciamo un altro difensore che arriva a zero. Mi dispiace”. Ero nel panico totale, decido di prendere il primo regionale per Milano e dirigermi all’AtaHotel». Tra imbarazzo, disperazione e un pizzico di speranza, continua a raccontare, Monaco comincia a fare il procuratore di se stesso. «Mi propongo – racconta – a chiunque mi capita a tiro negli stanzoni dell’Ata, perfino a dirigenti di squadre danesi e svedesi. Niente, tutti mi davano buca». E invece, alla fine arriva la sorpresa. «Mi avvicino alle 22.30 al bancone del bar dell’Ata – continua a raccontare – per prendere un bicchiere d’acqua. Seduto di fianco a me c’è un “omone”, tutto vestito di bianco». Era Piero Camilli, il presidente del Grosseto. «Lo chiamo – racconta ancora Monaco – si gira e mi fa: “Sì, io sono Camilli. Ma tu chi sei?”. Il tempo di presentarmi ed esco subito allo scoperto, stava per finire tutto, era la mia ultima ancora di salvezza… “Vi serve uno ignorante? Se mi date questa possibilità io mi mangerò l’erba per voi”. Cinque minuti dopo Camilli alza la mano e mi dice di avvicinarsi a lui… “Monaco, ascoltami bene: io nella mia vita ho perso tante scommesse, ma nessuno ha mai avuto le palle di presentarsi qui, di persona a trovare squadra come hai fatto tu. Da questa sera, ore 22.45, sei uno dei nostri. Benvenuto al Grosseto”». Chi alzerà la mano per il Grifone, al prossimo calciomercato? (p.f.)

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