Fornaro domina a Genova al Gran premio d’Italia
Lo skipper orbetellano era alla terza prova sul suo proto Sideral 931 Oltre sei giorni di navigazione nel Tirreno e solo 9 barche arrivate al traguardo
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GENOVA. Lo skipper orbetellano Andrea Fornaro, alla terza prova sul suo proto Sideral 931, ha vinto il Gran Premio d’Italia Mini 6. 50 organizzato dallo Yacht Club Italiano di Genova.
Reduce dalla vittoria in classe proto dell’Arcipelago 650 nelle acque di casa a Talamone, Fornaro ancora una volta in coppia col canario Oliver Bravo de Laguna sembra aver superato quasi tutte le difficoltà dovute a una messa a punto forzatamente rapida della barca anche se gli imprevisti non sono mancati.
L’edizione 2017 è stata una delle più lunghe della storia del Gran Premio d’Italia con oltre sei giorni di navigazione nel Tirreno e solo 9 barche su 17 riuscite ad arrivare al traguardo entro il tempo massimo. Fornaro ha battuto sul filo di lana, 25 minuti, i francesi Aubrun e Ferellec su Fra 868, attuali dominatori della classe fra le imbarcazioni di serie.
Sempre in testa, Andrea ha letteralmente volato avanti a tutti mantenendo un bel distacco dalla flotta per gran parte della regata.
«560 miglia su un percorso molto impegnativo e insidioso non sono uno scherzo — racconta il timoniere — dopo un solo giorno dalla partenza abbiamo avuto un corto circuito a bordo con conseguente impossibilità di caricare le batterie. Da lì sono scaturiti diversi problemi, tra l’altro siamo arrivati al traguardo al buio senza strumenti e per questo nelle ultime ore abbiamo limitato molto l’uso del pilota automatico anche se alla fine non siamo stati troppo penalizzati. Poca aria all’inizio, mentre nella discesa verso la costa sud-ovest della Corsica c’è stato un incremento progressivo del vento fino ad arrivare all’entrata delle Bocche di Bonifacio con oltre 30 nodi che ci hanno portato a un vantaggio di oltre 30 miglia sugli altri.
Dopo Giannutri il vento è calato totalmente e abbiamo navigato con la flotta a vista, condizione comunque molto divertente perché ci ha imposto di nuovo una modalità di navigazione attenta ai dettagli fino a risalire verso Genova. Dal punto di vista naturalistico quello del GPI è un percorso meraviglioso: abbiamo visto delle specie animali bellissime, balene, tartarughe e delfini che hanno giocato con la nostra barca. Per quanto riguarda la qualifica siamo a quota 900 miglia circa, quindi il mio percorso verso la Mini Transat 2107 procede bene e di questo sono molto contento».
Prossima tappa la 222 Mini Solo al Circolo Nautico Marina Genova Aeroporto dal 28 aprile al 1 maggio.
Michele Nannini
Reduce dalla vittoria in classe proto dell’Arcipelago 650 nelle acque di casa a Talamone, Fornaro ancora una volta in coppia col canario Oliver Bravo de Laguna sembra aver superato quasi tutte le difficoltà dovute a una messa a punto forzatamente rapida della barca anche se gli imprevisti non sono mancati.
L’edizione 2017 è stata una delle più lunghe della storia del Gran Premio d’Italia con oltre sei giorni di navigazione nel Tirreno e solo 9 barche su 17 riuscite ad arrivare al traguardo entro il tempo massimo. Fornaro ha battuto sul filo di lana, 25 minuti, i francesi Aubrun e Ferellec su Fra 868, attuali dominatori della classe fra le imbarcazioni di serie.
Sempre in testa, Andrea ha letteralmente volato avanti a tutti mantenendo un bel distacco dalla flotta per gran parte della regata.
«560 miglia su un percorso molto impegnativo e insidioso non sono uno scherzo — racconta il timoniere — dopo un solo giorno dalla partenza abbiamo avuto un corto circuito a bordo con conseguente impossibilità di caricare le batterie. Da lì sono scaturiti diversi problemi, tra l’altro siamo arrivati al traguardo al buio senza strumenti e per questo nelle ultime ore abbiamo limitato molto l’uso del pilota automatico anche se alla fine non siamo stati troppo penalizzati. Poca aria all’inizio, mentre nella discesa verso la costa sud-ovest della Corsica c’è stato un incremento progressivo del vento fino ad arrivare all’entrata delle Bocche di Bonifacio con oltre 30 nodi che ci hanno portato a un vantaggio di oltre 30 miglia sugli altri.
Dopo Giannutri il vento è calato totalmente e abbiamo navigato con la flotta a vista, condizione comunque molto divertente perché ci ha imposto di nuovo una modalità di navigazione attenta ai dettagli fino a risalire verso Genova. Dal punto di vista naturalistico quello del GPI è un percorso meraviglioso: abbiamo visto delle specie animali bellissime, balene, tartarughe e delfini che hanno giocato con la nostra barca. Per quanto riguarda la qualifica siamo a quota 900 miglia circa, quindi il mio percorso verso la Mini Transat 2107 procede bene e di questo sono molto contento».
Prossima tappa la 222 Mini Solo al Circolo Nautico Marina Genova Aeroporto dal 28 aprile al 1 maggio.
Michele Nannini
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