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Gavorrano, il più è fatto se passi il turno di Savona 

di Enrico Giovannelli
Gavorrano, il più è fatto se passi il turno di Savona 

Serie D: oggi pomeriggio un turno decisivo di questo finale di stagione I liguri terzi in classifica scendono in campo con l’obiettivo di riaprire i giochi

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GAVORRANO. Il treno express del Gavorrano, che porta alla promozione in Lega Pro, ha una fermata importante in questo giovedì Santo: a Savona, contro la terza in classifica (63 i punti dei maremmani contro i 56 dei biancoblù), la squadra di Vitaliano Bonuccelli gioca 90’forse decisivi.
La tappa ligure infatti, valida per la 31ª giornata del campionato di serie D, è forse l’ostacolo più impegnativo per la truppa mineraria in questo rush finale di stagione. E come ha detto lo stesso mister unionista, al termine del match pareggiato domenica con la Sanremese: «Beh, se passiamo indenni da questo scontro, il traguardo si fa davvero vicino». Insomma, a 360 minuti dalla conclusione di una stagione lunga, intensa, che ha visto i rossoblù rimanere quasi sempre in vetta (solo alla 13ª Salvadori e compagni sono momentaneamente scivolati al terzo posto), adesso è il momento di concretizzare le aspirazioni: trovare la forza e il coraggio per ottenere il massimo.
L’avversario però, come detto, è di quelli tosti, con il Savona ancora aggrappato e motivato a riaprire i giochi, anche se il mezzo passo falso dell’ultimo incontro a Finale, pareggio dei padroni di casa per 1-1 al 90’ su calcio di rigore contestato, ha lasciato molta amarezza e soprattutto una caterva di giornate di squalifica. I savonesi hanno di fatto perso la testa, e in tre dovranno guardare il match con il Gavorrano dalla tribuna: il portiere Armando Prisco ha preso tre turni di stop, due all’attaccante Nicolò Damiani, e una giornata di squalifica anche a Maurice Glarey, autore del gol del vantaggio. Problemi in tutti i reparti dunque. Per non contare i tre turni inflitti a mister Sandro Siciliano e le 4 giornate al suo vice Fabrizio Casazza. Praticamente tutte le espulsioni rimediate a fine gara, per protestare contro il calcio di rigore assegnato in zona Cesarani, e ritenuto ingiusto.
Di certo le motivazioni per rialzare subito la testa non mancheranno al Bagicalupo, uno stadio che ha visto la squadra di casa partecipare a campionati importanti per decenni, (la serie C il torneo più giocato per una città come Savona abbondantemente sopra i 60.000 abitanti), compresa la serie B negli anni Sessanta, anche se oggi le aspirazioni sono decisamente più ridotte. Il Savona tra l’altro, è una squadra che fra le mura amica ha avuto qualche difficoltà in più rispetto alle gare giocate in trasferta, considerando che ha totalizzato in casa 25 punti e 31 fuori.
In casa Gavorrano non ci dovrebbero essere cambiamenti, anche se Bonuccelli ha abituato a qualche cambio, senza stravolgimenti. Tra i titolari potrebbe trovare un maglia in mediana Marianeschi, giocatore di temperamento e duttile, sia nel proporre la manovra che nel contrastare gli avversari. Ma una conferma potrebbe esserci anche per Rubechini. In attacco scontato Lombardi a supporto di Brega, senza escludere un impiego dal primo minuto di Moscati.

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