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Altre tre medaglie dal Mondiale

Altre tre medaglie dal Mondiale

I marciatori Scafuro e De Lello sul podio, oggi il gran finale con Gallorini e Goretti in pista

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GROSSETO. I marciatori della Track & Field regalano all'Italia altre tre medaglie ai campionati mondiali master indoor di Daegu, in Sud Corea. Nel penultimo giorno della rassegna iridata sono arrivati, a livello individuale, un bronzo per Francesco Scafuro (48'14") preceduto solo dal giapponese Sugimoto (46'18") e dallo spagnolo Castro (46'57"). Quinto posto sia per Gino De Lello (54'41") tra gli M35 che per Ernesto Croci (50'24") tra gli M40.

Scafuro e De Lello, dopo i quarti posti mondiali di Budapest e Lione, finalmente salgono sul podio mettendo al collo una strameritata medaglia d'argento (nella squadra azzurra c'era anche Sapunov, arrivato quarto) dietro a una imprendibile Spagna. Per il presidente Croci, che è stato comunque buon protagonista nelle due gare nelle quali ha partecipato (quinto anche nella 3 km), niente medaglia di squadra: la decisione dell’organizzazione di dividere la competizione in 3 batterie ha impedito all’Italia di classificare la squadra: sarebbe stato oro davanti alla Lettonia.

La marcia, insomma, continua a regalare belle soddisfazioni sia alla Track & Field che all’Italia. E il bottino di medaglie sale addirittura quota otto, con un oro, sei argenti ed un bronzo. La società grossetana si conferma una delle big.

Oggi gran finale della manifestazione per i grossetani con i 1500 metri e la staffetta 4x200 che vedranno impegnata Chiara Gallorini (che ha già conquistato l’oro negli 8 km di cross e l’argento nei 3.000 metri). In pista per la staffetta anche Renato Goretti (argento negli 8 chilometri di cross e ottavo negli 800 metri). I grossetani puntano a mettere la ciliegina sulla torta di una spedizione storica, soprattutto per la conquista del primo titolo mondiale da parte di un atleta grossetano. E Chiara Gallorini rimarrà negli annali dell’atletica master di casa nostra per una prestazione straordinaria che le ha consentito di salire sul gradino più alto del podio nella faticosissima gara di cross, prima di fare il bis, con un argento e la migliore prestazione personale sui 3.000 metri.

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