Il Tirreno

Grosseto

Pincione attacca e dice di andare avanti

di Paolo Franzò
Pincione attacca e dice di andare avanti

Il presidente: «Questa è città è nel Medioevo». E il sindaco integra la querela. Federici: «A Montemurlo se ci alleniamo»

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GROSSETO. Ormai è un cannoneggiamento continuo tra le due rive dell'Atlantico. A Una bordata dell'uno segue la risposta dell'altro e via così, con buona pace del calcio che a Grosseto finisce ogni giorno di più in soffitta, come i ricordi ingialliti.

In una intervista su Repubblica il presidente biancorosso, Max Pincione, definisce Grosseto: «Il Medioevo» Un posto dove, a suo dire: «Tutti si aiutano e trattano male gli stranieri». Poi, ne ha per tutti, sindaco in testa.

Nel corso della giornata inevitabile replica del Municipio: «In riferimento a quanto apparso su alcuni media i legali dell'Ente integreranno la querela con le ultime basse esternazioni del presidente dell'Fc Grosseto.

«Pincione - spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore allo Sport, Fabrizio Rossi - non solo offende l'amministrazione, ma - cosa ancor più grave - se la prende con l'intera comunità grossetana. Per questo agiremo nelle sedi opportune».

Parole, quelle di ieri riportate dal noto quotidiano nazionale, che hanno suscitato anche molti commenti sui social da parte dei tifosi biancorossi, sempre più stufi di questa situazione. Con Pincione che sempre in quel contesto ribadisce la sua volontà di andare avanti, anche contro tutto e tutti. Certo è che questo sarebbe il paradosso più grande. Immaginate l'estate prossima: la Fc Grosseto che si iscrive al campionato di Eccellenza, ma che probabilmente giocherebbe le sue gare interne in un altro stadio, con il nome della città, ma praticamente senza tifosi.

NOTIZIARIO. Oggi la squadra è attesa a Grosseto per la ripresa degli allenamenti, ma soprattutto ad un altro incontro con i rappresentanti della Aic. I giocatori sperano di potersi fermare, mentre la società cerca in tutti i modi un campo dove farli allenare.

Già, perché la volontà del presidente è quella di farli giocare a Montemurlo, domenica prossima. «Senza allenamenti nelle gambe - dice il tecnico Bruno Federici - non se ne parla, sia chiaro».

L'unico che in campo oggi ci va di sicuro è Riccardo Loffredo che negli ottavi del Viareggio, con il Perugia sfida l'Atalanta. «Anche se è ancora giovane - chiude Federici - è un professionista, un ragazzo umile che non senti mai. Uno che si mette sempre al servizio degli altri. Sono contento per lui. Farà strada».

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