«Siamo senza campi, il Comune ci apra Zecchini e Palazzoli»
Appello di Fc Grosseto al sindaco: «Prevalga il buon senso»
GROSSETO. «Per quanto ne so, la società sta lavorando per formare un nuovo staff e trovare un campo per gli allenamenti. Spero solo che presto si possa ricominciare. Per fortuna, questa domenica non si gioca, ma sarebbe comunque opportuno poter riprendere quanto prima» è il commento di mister Bruno Federici.
Insomma, siamo al terzo rinvio consecutivo (scartata l’ipotesi Orbetello Scalo) per una squadra che nelle ultime due settimane si è allenata in gruppo solo un paio di volte, non ha giocato il derby col Gavorrano e perso malamente in casa della Massese. Una situazione che ha indotto Fc Grosseto a rivolgersi al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con una lettera fatta giungere in redazione, in cui la società chiede, «facendo appello alla sua diplomazia, di permettere alla nostra società di terminare la stagione sportiva in essere mediante la concessione, oltre che dello stadio Zecchini per le restanti quattro gare interne di campionato di Serie D (come già richiesto), anche del campo di alleggerimento Palazzoli da destinare a campo di allenamento della prima squadra, della Juniores e degli Allievi».
Il club di Max Pincione fa presente le difficoltà oggettive di gestione dell’attività sportiva: «La mancanza di un campo da gioco rende tutto più difficile e mette a repentaglio il lavoro e l’impegno dei nostri atleti (soprattutto i più giovani) che tanto hanno dato in questa stagione per onorare la maglia che indossavano fino a pochi giorni fa. Vi è, poi il concreto rischio della radiazione delle squadre Juniores ed Allievi dai rispettivi campionati ove tali compagini non si presentino alla prossima gara di campionato».
Fc Grosseto crede di poter avanzare la richiesta in forza della disponibilità dei due impianti firmata dal sindaco il 9 luglio scorso: «Ci sembra che il riferimento alla “disciplina agonistica del calcio” - vi si legge - ben possa leggersi come disponibilità degli impianti sportivi anche per lo svolgimento di allenamenti che sono propedeutici agli impegni di campionato».
In conclusione, la società ricorda di aver presentato reclamo contro lo “sfratto” eseguito nei giorni scorsi e auspica «che prevalga il buon senso e venga concessa la richiesta disponibilità». Fin qui la lunga lettera, qui riassunta nei passaggi essenziali, con la quale la società si mette di fatto nelle mani del sindaco.
Sul campo, il quadro sportivo è ai minimi storici e se davvero la società vuol terminare la stagione sportiva nel migliore dei modi, deve assolutamente dare un’accelerata. Dal 19 marzo, dopo la sosta, restano 8 partite da giocare e ormai solo i playout sono un obiettivo concretamente raggiungibile. Ma solo per una squadra che riprenda un minimo di normalità nella propria attività settimanale. Pensare di andare a giocare questo finale di campionato con i giocatori rimasti in rosa e addirittura senza allenamenti, sarebbe un ennesimo schiaffo difficile da sopportare e soprattutto un finale veramente indecoroso che non merita nessuno. Senza contare che ormai i tifosi che sperano nella salvezza della squadra sono rimasti davvero pochi. La società vuole però terminare il campionato, anzi i campionati, e chiede al Comune il riconoscimento della buona volontà, in sostanza.
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