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Roselle con il Cuoiopelli per dimenticare Firenze
Eccellenza: la squadra di patròn Ceri chiamata a un test delicatissimo Bisogna dimostrare di aver cancellato le ferite della sconfitta beffa in Coppa Italia
ROSELLE. Roselle-Cuoiopelli è improvvisamente diventata la partita più delicata nella storia breve ma suggellata di grandi successi del Roselle.
La sconfitta ai rigori nella finale della coppa Italia di Eccellenza giocata mercoledì a Firenze contro gli aretini del Baldaccio Bruni rischia di lasciare scorie da smaltire. Oltre ai 120 minuti giocati che pesano nelle gambe ciò che pesa maggiormente è nella mente dei giocatori che devono smaltire una grande delusione, una sconfitta che non è stata af gradita dalla esigente e ambiziosa società del patron Mario Ceri.
Vincere contro il Cuoiopelli diventa necessario per mantenere il primo posto in classifica e soprattutto per cancellare i cattivi pensieri di chi pensa che le feste siano state indigeste per Consonni e compagni.
D’altronde il calcio è fatto di umori legati al risultato, se la lotteria dei rigori fosse stata benevola verso il Roselle adesso saremo qui a celebrare una squadra che riesce a superare ogni ostacolo. Invece l'epilogo è stato amaro e adesso per riprendere il feeling con la vittoria occorre obbligatoriamente incamerare i tre punti. La squadra si è ritrovata venerdì per la consueta seduta di allenamento in uno stato d'animo inedito, c'è da gestire una sconfitta e una situazione nuova per una squadra abituata a vincere a ripetizione. In questo frangente ognuno dovrà fare la propria parte, ad iniziare dalla società che dovrà gestire questo passaggio metabolizzando l'idea che talvolta qualche passo falso è inevitabile. L’allenatore Michele De Masi dovrà ricaricare la squadra di energie nervose come ha saputo fare meravigliosamente bene in questi tre anni ed i giocatori dovranno dare conferma di essere un gruppo forte e affiatato in grado di reagire con la dovuta e necessaria forza.
Oggi sarà ancora assente Matteo Gorelli che dopo il turno di stop nella finale di coppa Italia deve scontare una giornata di squalifica anche in campionato. Non è stato convocato neanche Gigi Consonni per non rischiare una ricaduta dell'infortunio dopo che Gigi ha speso molto nella finale di coppa.
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