Il presidio
Tutto made in Maremma il primo punto di Bifini
Bomber Riccardo Loffredo, classe 1999, orbetellano, è ancora uno studente Il suo gol a Sarzana rappresenta una grande speranza in chiave salvezza
GROSSETO. Ha il gene della Maremma il primo punto conquistato dal Grifone del tecnico grossetano Alessio Bifini.
Un punto tutto biancorosso, il primo del girone di ritorno, timbrato dal ragazzo di Orbetello Riccardo Loffredo che così sale a quota 4 gol segnati in stagione che per un ragazzo del 99, che ancora studia alle superiori, rappresentano un gran bel biglietto da visita con vista su un futuro sicuramente più radioso.
Ma sopratutto è un punto di speranza in chiave salvezza, per una squadra al limite dell’autogestione, sebbene rinforzata (o forse sarebbe meglio dire, integrata), dagli ultimi arrivati. Un manipolo di bravi giocatori in cerca, chi di riscatto, chi di rilancio, che hanno accettato questa scommessa sportiva, ma che tecnicamente non valgono certo la rosa precedente. Ma che rispetto a quella forse, metteranno in campo più voglia, nell'interesse comune di un risultato, la salvezza appunto, che se centrato porterà benefici a tutti; squadra, tifosi e ai singoli giocatori stessi. Un Grifone tutto nuovo questo del girone di ritorno. Bifini, nel suo 4-3-3, manda in campo subito altri 5 nuovi arrivati: Bianchi, Saitta, Fiacco, Diomandè e Marchionni. L’identità di quest'ultimo si svela in pratica soltanto dopo la gara: Danilo Marchionni, attaccante laziale classe 99, preso dal Subasio, in Eccellenza ed ex del Torgiano. Proprio il tipo di giocatore di cui sopra, a caccia di una chance in categoria superiore in una piazza importante. Un po’ come Berardi che gli darà il cambio dopo 68’, pure lui arrivato a Grosseto dalla categoria inferiore. Con loro e con gli altri, da Serpieri a De Pasquale, da Ascione a D’Adamo (riportato a centrocampo), oltre a Biondo che era infortunato, riparte un campionato completamente nuovo. Ma la base è tutta made in Maremma, a partire appunto da Alessio Bifini che in questa avventura, mentre in tanti gli chiedono chi glielo faccia fare, ci sta mettendo anima, cuore e passione e che solo per questo, merita tutto il rispetto del mondo. Anche perché, la squadra poggia comunque sulla base della sua “vecchia” Juniores; dai titolari, Fanciulli e Loffredo, a quelli che sono in panchina: Mancianti, Majuri e Pecorari, sino ai tanti non convocati stavolta, ma che torneranno presto utili, con altre 16 gare da giocare.
Nella speranza di recuperare presto il talentino Lopez alle prese con una fastidiosa pubalgia. Qui dovrà essere bravo Bifini, nella gestione di uno spogliatoio atipico, nel quale il rischio può essere quello di uno scollamento tra i nuovi, molti di questi neanche troppo anziani, o più esperti e i ragazzini che invece adesso scalpitano per giocare. In porta dopo l’esordio di Novara a Recco stavolta la spunta Grossi: eccolo l’altro maremmano, da Castiglione della Pescaia, a caccia di rilancio e autore di alcuni interventi importanti a Sarzana. Ora obiettivo sul Sestri Levante, domenica prossima allo Zecchini a porte chiuse: sarà un altro scontro diretto per la salvezza.
Paolo Franzò
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