Il presidio
Peronaci confermato presidente regionale
Baseball, il suo rivale Chimenti si è fermato al 39%. «In Maremma basta con i conflitti tra società»
GROSSETO. L'assemblea elettiva della Fibs Toscana ha puntato sulla continuità: Aldo Peronaci, con 511 preferenze (61%) è stato confermato presidente regionale. Il suo avversario, Sandro Chimenti, direttore sportivo del Jolly Roger, si è fermato a 322 voti (39%). Peronaci si avvia ad effettuare il terzo mandato: fu eletto nel 2010 dopo le dimissioni di Gianni Pinto.
«Cercherò di fare del mio meglio - dice Peronaci - La crisi dello sport ha colpito anche la Toscana. Razionalizzeremo le risorse a nostra disposizione (il bilancio è di circa 12.000 euro), che nel 2016 sono andate quasi tutte per il Torneo delle Regioni, che abbiamo potuto preparare nel migliore dei modi facendo ricorso anche alle famiglie».
All’assemblea di Firenze erano presenti le 18 società aventi diritto al voto (una in meno di quelle affiliate nel 2015), che hanno dato fiducia alla squadra di Peronaci, entrata in blocco nel consiglio: Silvia Maraffon (532 preferenze), Simona Nava (518), Marco Matteoli (504), Alessandro Fois (413). Bocciati invece: Gianni Masi (350), Paolo Moretti (259), Francesco Giusti (259), Federico Baldini (238).
Tra i problemi che il riconfermato presidente regionale ci sarà anche la questione Grosseto.
«È una situazione estremamente complessa - ammette Peronaci - In Maremma serve una guida, un coordinamento unico che metta fine alle conflittualità esistenti da anni. Una spinta a sistemare le cose può venire anche consiglio federale. Il presidente Andrea Marcon, che è stato molto carino a chiamarmi subito dopo l'elezione, prende di petto queste situazioni e dopo aver risolto i problemi di Nettuno è auspicabile che metta mano anche a quelli di Grosseto».
Peronaci sta pensando di lavorare in sinergia con Alessandro Cappuccini, fresco di elezione nel consiglio federale Fibs, «magari per dar vita a un’accademia toscana del baseball. Se il consiglio federale sposerà il progetto possiamo sperare di avere nella nostra regione una struttura come quelle create in Piemonte e Lombardia».
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