Il Tirreno

Grosseto

«Obbligati a lasciare da una società assente»

«Obbligati a lasciare da una società assente»

L’ex rosa biancorossa ha firmato una lettera nella quale spiega i motivi dell’abbandono, oggi l’allenamento

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GROSSETO. Primo giorno di allenamento oggi per il Grifone nel nuovo anno. Questo pomeriggio, i giocatori biancorossi riprendono allo Zecchini, agli ordini di mister Bifini.

Si ricomincia dalla settimana tipo, dal momento che già domenica prossima si va in campo, per le gare della prima giornata di ritorno e i torelli che sono attesi a Sarzana, dalla Fezzanese. In linea teorica, tra oggi e domani è atteso anche l'arrivo al campo, di 4/5 elementi nuovi, stavolta non under, ma giocatori di certa esperienza, capaci di far compiere alla giovane compagine di Bifini, un salto in avanti deciso.

Sarà vero? Lo scopriremo presto. Intanto, fanno scalpore, sebbene non raccontino nulla che già non si sapesse, le parole e la presa di posizione decisa, da parte dei giocatori che se ne sono andati a dicembre che, attraverso una lettera firmata da tutta la ex rosa biancorossa, spiegano perché siano andati via dal Grosseto, anzi, sottolineando come siano stati “obbligati” a lasciare, da una società, a loro dire, assente e incapace di mantenere gli impegni economici, anche quelli minimi.

Temi che erano già stato sviscerati dall'ex tecnico, Marco Sanna, nelle sue ultime settimane sulla panchina del Grosseto. Parole dure che chiamano direttamente in causa la società, dalla quale adesso ci si attende una replica, come del resto era sempre avvenuto in precedenza. Certo è che di fronte a una lettera così, firmata appunto da tutti i giocatori, vien difficile immaginare che altri possano accettare oggi di vestire la maglia biancorossa per i prossimi 6 mesi. A meno che, la società non sia in grado di fornire loro garanzie economiche che evidentemente, per un qualche motivo, sino a ieri erano mancate.

Ecco perché, mai come in questi giorni, siamo di fronte a un momento forse decisivo, nel quale i fatti conteranno decisamente più delle parole, perché per raggiungere la salvezza, così com'è messa oggi la rosa biancorossa, ha appunto bisogno di certezze.

Quindi, se la società è in grado di farlo, che batta un colpo al più presto, affinché questo 2017 possa non essere il copia incolla dell'anno che si è appena concluso. Anche per il settore giovanile, oggi ridotto al minimo storico, con la Juniores impiegata quasi in toto in prima squadra e gli Allievi che rischiano seriamente di non riuscire a portare avanti la stagione, con la rosa ridotta ad appena 14 giocatori.

Paolo Franzò

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