Il Tirreno

Grosseto

Quattro volti nuovi all’allenamento dei biancorossi

di Paolo Franzò
Quattro volti nuovi all’allenamento dei biancorossi

Dall’Avellino è arrivato il difensore Mario D’Acunzo Nessuna comunicazione da parte della società

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GROSSETO. Ripresa degli allenamenti ieri per il Grifone, senza grandi novità. Di certo, non erano presenti i 4 giocatori che erano stati in prova nella settimana prima di Natale. Evidentemente tagliati e non ritenuti idonei al progetto, tanto meno utili alla causa della salvezza.

C’erano invece altri 4 volti nuovi, diversi dai precedenti, ma sull’identità dei quali, regna un riserbo assoluto. Unica certezza, che si tratta di 3 under e di un giocatore di certa esperienza di categoria. Stando alle indiscrezioni, almeno di 3 si è saputo il nome; D’Acunzo, Belingheri e Marchionni.

Il primo, Mario D'Acunzo, è un difensore, classe 99, nativo di Marino, tesserato con l’Avellino. Degli altri due invece, nessun risultato compare dalle ricerche effettuate. La seduta di ieri, è stata particolarmente pesante, dedicata principalmente alla parte atletica, con diverse serie sui 300 metri che hanno messo a dura prova la rosa biancorossa. Test che hanno subito evidenziato il ritardo di preparazione, di quasi tutti i giocatori in prova.

Oggi intanto, è stata organizzata un’amichevole sul campo del San Donato. Non rimane quindi che aspettare, nella speranza che gli uomini di mercato ingaggiati dalla proprietà, riescano a individuare giocatori utili alla causa. Tra una settimana infatti, mancherà davvero poco alla prima di ritorno in casa della Fezzanese, squadra che già all'andata riuscì a sorprendere il Grosseto che per altro, in quel momento, disponeva di una rosa di ben altro spessore tecnico.

Nulla è dato sapere invece, circa le intenzioni appunto della proprietà, con il silenzio che prosegue, quasi assordante. Ma come è già stato detto e ripetuto più volte, per portare in biancorosso buoni giocatori, servono garanzie economiche che oggi, non sappiamo se la società sia in grado di fornire. Altrimenti, per quale motivo si doveva smantellare completamente una rosa, già nel mese di dicembre? I tifosi, seguono l'evolversi della situazione, con scetticismo crescente. Alle parole, continuano a non seguire i fatti che oggi, debbono concretizzarsi in giocatori, presenti sul campo ad allenarsi e possibilmente, in discrete condizioni atletiche. Al momento, la campagna di rafforzamento, promessa dalla società al fine di cercare almeno di raggiungere la salvezza, è assolutamente deficitaria e non potrà certo bastare tutto l'ardore giovanile di una, se pure ottima Juniores e la grinta di un allenatore che non vuol mollare niente.

Serve assolutamente di più e possibilmente al più presto, perché 17 partite e 51 punti in palio, sono ancora tanti, ma anche pochi, se in campo non andrà una formazione adeguata.

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