Il presidio
Berardi e Bartolini, due biancorossi davvero nuovi di zecca
In campo a Finale elementi mai visti nemmeno in prova Il primo, a corto di condizione, ha giocato soltanto 21’
GROSSETO. È difficile commentare quanto stia accadendo al Grifone. Che nell’ultimo fine settimana, tuttavia, si sia decisamente toccato il fondo, sotto tutti i punti di vista, è indiscutibile.
Già, non si era mai vista una squadra completamente smantellata nel mese di dicembre. Così come, non se ne era mai vista una, partire per una trasferta annunciando soltanto 11 convocati, salvo poi imbarcare sul pullman altri 7 giocatori che, evidentemente, hanno trovato l’accordo con il Grosseto tra il viaggio verso Recco e la notte prima della gara di campionato.
Il condizionale è d’obbligo, dal momento che dalla società non è pervenuto alcun comunicato in merito. Tuttavia, avendo questi ragazzi giocato, si presume che abbiano firmato. Così, per la prima volta forse nella storia del calcio, almeno nostrano, scopriamo mentre sono in campo, alcuni volti nuovi come Davide Berardi e Davide Bartolini. Due che non si erano neppure visti nella settimana precedente, con gli altri giocatori che avevano provato agli ordini di mister Alessio Bifini.
Un quadro surreale che si commenta da solo, il cui risultato, con una squadra che in pratica non aveva mai giocato insieme una sola volta, non poteva che essere un’altra sconfitta, ancora per 3-1, ancora contro l’ultima in classifica, così come era stato sette giorni prima. Stavolta, sconfitti anche se con l’uomo in più. Col risultato al termine del girone di andata che vede i biancorossi sprofondare sempre più sul fondo della classifica e la zona salvezza che adesso dista ben 7 punti più su.
Grosseto battuto dopo essere persino andato a sorpresa in vantaggio. Grosseto che evidentemente ha retto, sin quando non sono venute a mancare le necessarie energie. Del resto, in campo c’erano ben 7 giocatori nuovi che di certo non potranno avere nelle gambe i 90 minuti, arrivando tutti da percorsi diversi, ma comunque da una prima parte di stagione non certo da protagonisti. Bartolini poi ha retto appena 21’, prima di dover lasciare il campo per infortunio; attaccante senese, classe 86, cresciuto nel Siena, ex Gubbio e Città di Castello.
L’altro che non si conosceva è Davide Berardi, classe 95, svincolato dal Grottaferrata con cui giocava nel campionato di Promozione. E adesso? Col mercato chiuso, rimane comunque l’immenso oceano degli svincolati, per portare altri giocatori alla corte di un Bifini che comunque non molla e rimanda tutto e tutti al 2017.
«Il nostro campionato comincia l’8 gennaio», dice dopo la partita il tecnico biancorosso. Diciassette partite per evitare una retrocessione che sarebbe amara, amarissima. Anche se poi, il giugno prossimo, la proprietà dovrà spiegare cosa vuol fare da grande, retrocessione o meno. Perché pensare di andare avanti così, e in questo clima, continua a non trovare spiegazione alcuna.
I tifosi, la piazza, la città, hanno ben il diritto di capire. Intanto, da qui alla ripresa, salvo un breve stop natalizio, tutti in campo ad allenarsi, per cercare quanto meno una crescita atletica, di tenuta fisica e anche mentale.
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