Il Tirreno

Grosseto

editoria

Storie di campioni indimenticabili

Storie di campioni indimenticabili

Presentato anche il libro di Dario Torromeo su Sandro Mazzinghi

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Presentati “Dal nostro inviato”, di Franco Esposito e “Anche i pugili piangono”, di Dario Torromeo, due volumi dedicati a protagonisti e imprese sportive narrate attraverso l’occhio e la penna dei due celebri giornalisti italiani.

Il racconto di un inviato ma prima di tutto di una persona, è quello che Esposito ha voluto definire nel suo preambolo: «Ho avuto la fortuna di intervistare personaggi famosi sia da corrispondente del Mattino di Napoli o del Corriere dello Sport, sia occasionalmente da turista nei luoghi che avevo scelto per le mie vacanze». E così è stato nel caso della doppia intervista a Johan Cruyff, prima intercettato a Napoli durante un’amichevole tra i partenopei ed il Barcellona del 1978, dove militava l’asso olandese da calciatore, poi alcuni anni dopo come tecnico dei blugrana durante uno stage in Olanda. Ma durante la carriera di cronista ci sono stati interessanti passaggi anche con Puskas, stella ungherese del Real Madrid anni '60 e con protagonisti non solo del calcio. «Ricordo di aver scoperto in Ungheria - dice Esposito - che ai pallanuotisti veniva impedito dalla dominazione sovietica di allenarsi senza acqua, un’assurdità, mentre sono andato “in bianco”, in gergo tecnico, mancando alcune interviste che invece avevo la possibilità di realizzare, con il tennista Bjorn Borg ed il pugile Mike Tyson».

La storia di Sandro Mazzinghi è invece stata descritta da Torromeo davanti ai figli del campione, David e Simone. «Si lavora e si fatica in palestra prima dell'evento, più per prepararlo che sul ring con sacrifici e rinunce» è stato un insegnamento di vita che il pugile di Pontedera ha imparato e trasmesso alle nuove generazioni di pugili spesso rinunciatarie verso la pratica sportiva e che si ritrova in alcune parti del testo. Il libro è un ripercorrere la lunga serie di incontri che allora tenevano incollati gli appassionati di boxe ai televisori: non si possono dimenticare le durissime e cruente sfide che videro il “guerriero” toscano superare non senza conseguenze a Milano nel 1968 il coreano Kim Ki-Soo e quelle in cui si pose di fronte al rivale di sempre, Nino Benvenuti che lo battè due volte nel 1965 a Milano ed a Roma per il titolo mondiale dei pesi superwelter. (s.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli