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«Sindaco, provi anche lei a salvarci dalla scomparsa»

«Sindaco, provi anche lei a salvarci dalla scomparsa»

GROSSETO. Appello al sindaco da parte di un gruppo di tifosi, perché «gli organi del Comune di Grosseto si facciano promotori di iniziative concrete per impedire la morte di una squadra di calcio...

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GROSSETO. Appello al sindaco da parte di un gruppo di tifosi, perché «gli organi del Comune di Grosseto si facciano promotori di iniziative concrete per impedire la morte di una squadra di calcio come la nostra, che vanta ben 104 anni di gloriosa storia».

In una lunga lettera, i tifosi si dicono preoccupati per «l’indifferenza e l’assoluto silenzio che regnano intorno al Grosseto Calcio, di cui si tende a dimenticare il grande merito di aver portato, fino a pochi anni fa, alla ribalta nazionale ed oltre la nostra città, con gli innegabili benefici conseguenti e l’evidente visibilità, alla quale non è propriamente adusa».

«Signor sindaco, lei che è imprenditore e di cui sono noti i legami con imprenditori di rilevanza nazionale, perché non svolge il tentativo di verificare se esiste la possibilità di restituire alla normalità la più importante società sportiva della Maremma?».

I tifosi ricordano di non essersi «mai arresi, anche nei momenti più bui, ed abbiamo sempre trovato la forza e l’unità di intenti per difendere non solo la posizione sportiva, ma anche la dignità di un'intera città». Anche se coscienti che non è facile trovare investitori, l’appello parte lo stesso. «Non vogliamo cacciare nessuno, ma l’attuale dirigenza del Fc Grosseto, se non può dare anche una minima garanzia di solvibilità e di solidità, dovrà trattare con chi è disposto a subentrare alla guida della società».

Se è vero che ci sono contatti con società sportive della massima serie o se ci saranno altri imprenditori comunque seri, questi sappiano che «avranno il pieno appoggio degli sportivi e sicuramente anche dei cittadini grossetani, poiché sono in gioco l’onore e la dignità dell'intera Maremma. È ormai intollerabile che la stampa locale e nazionale debba interessarsi a fatti che costituiscono una mortificazione per tutta la nostra comunità più che agli avvenimenti puramente sportivi; e non è tollerabile che venga lasciata l’iniziativa a personaggi, che non possono essere definiti né sportivi né tifosi, i quali non sanno fare di meglio che distruggere un patrimonio che non è del Fc Grosseto, ma dell’intera comunità grossetana, tagliando i pali delle porte o asportando le casse acustiche, convinti forse, nella loro scarsa intelligenza, di creare danno all’attuale proprietà invece che alla comunità grossetana».

«Attendiamo pertanto fiduciosi - concludono - una risposta istituzionale, che, al di là di scontate parole, passi da gesti concreti come la fissazione di un appuntamento con una delegazione di sportivi, meglio se dinanzi all'intero consiglio».

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