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«Fino all’ultimo veri professionisti»
Sanna ha parole di elogio per i suoi ragazzi. Ma non per la società
GROSSETO. Ancora una volta, Marco Sanna non si tira indietro e, dopo la gara, ci mette la faccia.
Il primo appunto è per il direttore di gara: «Come ci sono giocatori scarsi e allenatori scarsi, ci sono anche arbitri scarsi. Oggi, certe decisioni contro di noi sembravano fatte di proposito».
La partita?
«Che posso dire? Spiace veder sfumare così una vittoria che i ragazzi meritavano. Ma sono soddisfatto dalla prestazione di tutti e soprattutto di quelli che andranno via domani, ma che fino all’ultimo si sono comportati da veri professionisti. Ne avevamo parlato prima della gara e tutta la squadra voleva dare il massimo, per il pubblico e per la maglia che indossavano».
Per la cronaca, oggi altri 4 giocatori salutano il biancorosso: Marianeschi (che va al Gavorrano), Del Duca, Rosania e Cristaldi.
E i giovani?
«Sono forti, davvero. Da adesso poi, dovranno giocare in molti. Avete visto Loffredo? Ha tutto per fare bene nel calcio ed è solo all’inizio. Ma non diciamoglielo troppo, sennò il ragazzo si monta la testa».
E Sanna, fin quando rimarrà?
«Io sono qui, almeno fino a domenica, a fare il mio dovere fino alla fine. Fin quando ci sarà consentito di farlo. Poi, domenica sera credo che andranno via più o meno tutti i giocatori».
Il motivo?
«Non si fidano più della società. Andranno via rinunciando anche a 2 mesi e mezzo di stipendio, tanto per dare un’idea, come il sottoscritto che del resto da 3 mesi non prende un centesimo. Così magari, risparmiando questi soldi, il presidente potrà rifare la squadra, speriamo. La speranza è sempre quella di un colpo di scena. Che il presidente dia una sterzata forte. Certo è che, se vuol proseguire, deve tirare fuori i soldi veri, altrimenti come si fa a andare avanti così? In queste condizioni certo non potrei restare. Mi sembra una continua presa in giro e ricordate che Marco Sanna è una persona che non dice bugie. Comunque, noi non molliamo niente, anche se la situazione, lo capite, è veramente drammatica. Mi chiedete perché vanno via tutti? Per il denaro? Sì, ma non solo. Qui non c’è mai nessuno che rappresenta la società. Non c’è un direttore sportivo, un punto di riferimento, niente. Ma questa situazione non è di oggi. Si trascina da almeno due mesi, sia chiaro. Capite bene quindi che così non è possibile proseguire».
Questo pomeriggio, la ripresa degli allenamenti, sempre più a ranghi ridotti. Già domenica, contro il Ghivizzano, andrà in campo una Juniores camuffata. Poi, quel che accadrà da lunedì prossimo non lo sa nessuno.
(p.f.)
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