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L’Ultra Marathon è firmata Bernabini
Il vigile del fuoco podista ha dominato la tappa in Val di Merse in 5h 46’
GROSSETO. Ai successi dei podisti del gruppo sportivo “M. Boni” si aggiunge anche quello del vigile del fuoco Gionni Bernabini. L’atleta del comando di Grosseto vince la Ultra Marathon della Val di Merse, ultima tappa del circuito Ultra Trail Gran Prix Iuta 2016, promosso dall’associazione italiana che organizzale ultra maratone e trail in tutta Italia. Oltre alla distanza dell’ultra di 52 km, accorciata poi a 48 per le avverse condizioni meteo, si correva anche sulla distanza classica della maratona di 42 km su un tracciato con circa 1000 metri di dislivello con la possibilità di accorciare il percorso fino a 20 e a 10 km. I partecipanti partivano da Piazza di Stigliano, nel caratteristico borgo della Val di Merse. Tutti conoscono il versante est e sud del Chianti e della Val d'Orcia, meno il versante ovest che attraverso l’evento sportivo, ha contribuito a farlo scoprire a tutti gli appassionati di questo particolare settore del podismo. Si tratta di una zona ricca di fascino e di storia dove la cultura si fonde con la natura e la tradizione senese. Un paesaggio incontaminato che ha fatto da cornice al passaggio degli ultra maratoneti e che ha visto anche quello solitario del grossetano Bernabini. Il vigile del fuoco ha scelto di misurarsi sulla distanza della maratona. Durante la sua 42 km, ha dovuto superare diversi momenti difficili. Spesso il tracciato che si snodava lungo il fiume Merse, prevedeva passaggio con tratti fangosi, lungo sentieri immersi nel bosco della campagna senese. Sulle strade bianche, Bernabini ne approfittava per aumentare l'andatura, salvo poi perdere il ritmo a causa dell'attraversamento dei guadi di alcuni torrenti immerso nell’acqua fredda. Chiusura in 5h e 46’.
«Stavo bene - commenta Bernabini giunto stremato al traguardo - Non credevo di farcela, ma lungo il percorso mi sono accorto di stare bene. E pensare che ero partito solo per partecipare. Durante gli allenamenti avevo avuto buone sensazioni, ma generalmente in gara poi è tutto diverso. Invece oggi le gambe giravano bene e sono riusciti a mantenere il ritmo alto per diversi lunghi tratti della prova. Sono molto felice per questo successo. Chiudo in bellezza il 2016».
Massimo Galletti
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