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Capitan Demartis abbandona la nave
Il bomber lascia il Grosseto, Marianeschi lo segue
GROSSETO. «Per rispetto di quei ragazzi che sono ancora a Grosseto non voglio fare alcuna dichiarazione. Scusatemi».
È il commento di un amareggiato, Giacomo Demartis, liberatosi ieri dal contratto che lo legava con il Grosseto.
Il capitano, quindi, se ne va e con lui forse ogni speranza di una qualche soluzione positiva di questa travagliata stagione del Grifone. Se ne vanno i suoi gol e le sue giocate, di qualità superiore. L’unico giocatore capace di inventare e anche di segnare. Ma non ne poteva più e da tempo aveva già chiesto di poter andare via. Ieri il comunicato ufficiale della società biancorossa in merito.
«Ci sentiremo quando la situazione si sbloccherà per tutti – aggiunge ancora Demartis – certo che è stata una situazione paradossale che, in vita mia, non avevo mai vissuto. Mi dispiace per la città di Grosseto e per i tifosi. Sono amareggiato perché non avrei mai pensato l'estate scorsa a una soluzione del genere. Di sicuronon vado via per problemi ambientali, anzi. Anche se allo stadio venivano in pochi, voglio dire che ho sempre vestito questa maglia con orgoglio, cercando in ogni partita di dare il massimo. Peccato, perché la squadra era davvero buona e in altre condizioni, poteva fare un campionato completamente diverso. Mi auguro che ci potremo rivedere presto, perché la storia del Grosseto non merita tutto questo».
Demartis se ne va, direzione Rieti. Scelta importante e cambio totale di situazione. Va a giocare in una squadra al comando della propria classifica, vogliosa di vincere il campionato. Altro non aggiunge l’ormai ex numero 7 di Sanna. Ma non sarà il solo a lasciare. Già domani potrebbe essere la volta di Marianeschi e via via, anche degli altri. Un mercato solo in uscita quello biancorosso, con la squadra che rischia seriamente di dover giocare la seconda parte della stagione, con la Juniores. Sempre che la società stessa non punti i piedi e decida di non liberarli tutti. O magari non ci sorprenda con qualche colpo a sorpresa che adesso nessuno riesce a immaginare.
La proprietà ha sempre ribadito che non ci sono problemi di natura economica ed allora dall’America si batta un colpo, portando un direttore sportivo, cominciando anche a fare mercato in entrata e a sanare tutte le questioni aperte. Oggi a dover sopportare tutto questo peso è una tifoseria affranta e rassegnata che non merita tutto questo. L’obiettivo della promozione è lontano anni luce. Rimane ancora la possibilità di raggiungere la salvezza. Ma a quale pro in chiave futura? Il presidente Max Pincione sarà a Grosseto nei prossimi giorni. Non rimane quindi che aspettare e vedere quel che accadrà.
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