Il presidio
«Noi volevamo l’accordo, ma non c’è stato»
Baseball, Junior replica: «Davanti a Rossi, Ceciarini aveva preso tempo dicendo poi no alla proposta»
GROSSETO. Il dirigente dello Junior Grosseto, Ugo Labate, interviene nella diatriba tra la sua società e il Bsc 1952 sull’utilizzo dei campi dello stadio Scarpelli. «Nell’incontro in Comune del 17 novembre scorso di cui il presidente del Bsc Ceciarini fa menzione - sottolinea Labate - non è stato raggiunto alcun accordo nonostante la volontà dello Junior Grosseto, che rappresentavo su delega del presidente Brogi, di volerlo trovare».
«La stretta di mano, giunta alla fine di un’estenuante discussione - prosegue Labate - in cui la posizione di Ceciarini è sempre stata quella di non voler pagare alcuna cifra per l’uso pregresso dei campi in quanto sosteneva che dovevano essere gratuiti, è stata esclusivamente per salutare i presenti in quanto mi ritengo una persona educata e rispettosa. La questione di principio è: l’uso degli impianti, per le società che non gestiscono direttamente. deve essere a pagamento? Su questo, l’amministrazione comunale nel dicembre 2015 si espresse e pubblicò una delibera in cui stabilì che il costo dell’uso del campo Scarpelli per coloro che vogliono fare attività è stabilito in 12 euro orarie e 120 per le partite. La nostra società proponeva al Bsc un accordo, per cui, al fine di favorire l’uso del campo di via Orcagna al settore giovanile del Bsc, uno sconto del 50% per il futuro utilizzo e per il pregresso lo stesso prezzo da calcolare a partire dal momento in cui il campo è stato affidato allo Junior Grosseto sulla base delle ore effettivamente fatte».
«Lo Junior - aggiunge - era anche disposto a consentire l’ingresso al campo immediatamente a seguito del pagamento dell’utilizzo futuro e concedere una dilazione del pagamento per il passato, nel caso in cui ci fossero delle difficoltà economiche. Fu lo stesso assessore Rossi e i funzionari presenti a cercar di convincere Ceciarini che la proposta era ottima e poneva fine ad una questione che ormai si sta trascinando da troppo tempo, tanto più che gentilmente Rossi, cui va il ringraziamento della nostra società per l’impegno profuso, scrisse di suo pugno una bozza di accordo. “No” rispose in un primo momento il presidente Bsc, salvo poi prendere tempo per consultare i suoi allenatori e consegnare successivamente una proposta sulla base di quello che lui riteneva giusto. La presa di posizione del Ceciarini un tentativo di giustificarsi per il mancato accordo, addossando le colpe ad altri». (m.c.)
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