È il carattere l’arma in più di Banca Cras
Hockey, coach Paghi dopo il pareggio con il Lodi: «Abbiamo recuperato due volte e senza cercare soluzioni arruffate»
FOLLONICA. Questo pazzo campionato ha cambiato ancora una volta fisionomia in 50 minuti.
Il Forte dei Marmi è tornato padrone solitario, alle sue spalle accanto al Lodi spunta il Cgc Viareggio con cinque vittorie in sei partite, e poi Banca Cras Follonica che mantiene l'imbattibilità e guadagna un punto sul Breganze sconfitto in casa dal Correggio.
Il pareggio contro il Lodi, di fronte a un Capannino tornato ad essere gremito nonostante il giorno infrasettimanale, conferma la bontà del collettivo azzurro che continua ad essere l'unico senza ancora sconfitte in Italia. Peccato però per tutti quei tiri liberi sbagliati martedì sera che avrebbero potuto disegnare un altro scenario.
«È stato molto bravo anche Català - spiega il tecnico Federico Paghi - ha preso tutto e non solo i tiri liberi, non è solo demerito nostro ma anche merito suo; certamente se riuscivamo a capitalizzare qualche occasione dal dischetto la partita sarebbe potuta cambiare. La squadra comunque mi è piaciuta, anche contro il Lodi ho visto in campo tanto carattere perché siamo andati sotto per due volte e per oltre mezza partita senza darci per vinti e senza cercare soluzioni arruffate che avrebbero potuto peggiorare le cose. Siamo stati intelligenti e lucidi ma tutte e due le squadre hanno avuto occasioni per poter vincere la partita; la parata di Català su Marinho a fine serata vale quanto un gol ma anche Menichetti è stato bravo sottoporta. La differenza è che noi siamo arrivati a contatto con il portiere in ripartenze e contropiedi mentre il Lodi si è dovuto accontentare di tiri sporchi da lontano».
Il gol del pareggio di AndreaFantozzi è invece una piccola favola, fra l'altro proprio contro il Lodi che suo padre ha fatto grande in passato.
«Sono molto contento per lui ma anche per me che ci ho creduto, forse non tanti avrebbero il coraggio di rischiare Andrea Fantozzi in una partita come questa, io però sapevo che poteva fare bene e poteva anche segnare, ha delle caratteristiche che lo possono far diventare il giocatore capace di cambiare marcia».
Una partita che è stato un bello spot per l'hockey su pista e la conferma di un collettivo, quello azzurro, che potrà ancora continuare a far bene. Sabato intanto sarà ancora una serata da cardiopalmo con l'arrivo al Capannino del Noia per il ritorno della coppa Cers, poi a dicembre arriveranno cinque partite in 14 giorni che disegneranno la prossima coppa Italia e faranno forse capire un po' meglio i valori di un campionato che si diverte a regalare risultati inaspettati in ogni turno.
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