Il presidio
La prima volta del San Donato capolista
Promozione: dalla pericolosa zona retrocessione di un anno fa allo splendido dominio in solitario
SAN DONATO. Un anno fa, giusto di questi tempi, il San Donato era relegato all’ultimo posto in classifica e sembrava destinato a una inevitabile retrocessione in Prima categoria. La società mantenne la calma, valutò la situazione e non si fece coinvolgere dalla frenesia di prendere decisioni avventate che nel mondo del calcio avvengono con facilità a ogni latitudine e in ogni campionato.
L’allenatore Michele Cinelli rimase al suo posto, ai giocatori venne data la massima fiducia ed ebbe inizio una lunga scalata che portò ad una salvezza addirittura anticipata. La permanenza in Promozione venne celebrata adeguatamente ma probabilmente nessuno immaginava che questa strategia aveva gettato le basi per il miracolo calcistico che si sta materializzando nella stagione in corso.
Dopo sei giornate il San Donato è capolista solitario, nella propria storia calcistica la squadra biancoverde non era mai stata leader in Promozione e questo rende l'idea dell’impresa che sta realizzando la squadra di Michele Cinelli. Peraltro il primato in classifica è ampiamente meritato perché Rigutini e compagni stanno giocando un grande calcio e domenica scorsa hanno schiantato una Albinia determinata e gagliarda a non cedere sotto i colpi di una squadra che gioca a memoria. Se per una domenica non ha segnato Angelini, ci hanno pensato i suoi compagni a gonfiare la rete. Savini si è dimostrato un rigorista implacabile trasformando il penalty concesso per un fallo su Rispoli che sebbene non abbia ancora segnato in questa stagione si sta dimostrando un furetto imprendibile per le difese avversarie. Lupi ha siglato il gol partita e l’ex difensore del Roselle arrivato a stagione iniziata rappresenta un autentico valore aggiunto sia per la solidità che ha contribuito a dare al reparto difensivo dove spicca anche un giocatore di qualità come Agnelli e sia per l’efficacia con cui sa inserirsi in avanti quando ci sono da sfruttare palle inattive.
Inoltre Rigutini, Tamalio, Pira e Amorevoli rappresentano la spina dorsale di una squadra che sa offendere e difendere con pari efficacia, senza dimenticare Anichini che avendo iniziato tardi la preparazione non ha ancora potuto esprimere in pieno le sue qualità di fantasista. E per finire i fuoriquota sono tutti molto affidabili per cui il San Donato oltre a godersi questo momento può davvero guardare con molta fiducia e speranza al proprio futuro.
Paolo Mastracca
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