Meteo
È ancora rimandata l’occasione di riscatto
Il Grifone ha ancora grossi problemi. Domenica c’è la capolista
GROSSETO. Ancora una volta, il Grifone rimanda la voglia di riscatto. Ancora una volta, il ritornello dei protagonisti del dopo gara è il medesimo. Certo, Marco Sanna fa bene a dire che il primo obiettivo era quello di far dimenticare l’inguardabile prestazione della settimana precedente. Così come fa ancora meglio quando ricorda che l’unica responsabile di una classifica ai confini del pianto è proprio la squadra, tecnico in primis.
Il punto è tuttavia un altro; se il Gavorrano era la capolista, allora il Grifone potrebbe pure pensare di poter ancora compiere una rimonta clamorosa in graduatoria? Perché di sicuro i 9 punti di differenza tra le due formazioni non si sono notati. Domenica allo Zecchini arriva la nuova capolista, ovvero la Massese. Dieci punti in più dei biancorossi, scenderà in Maremma per fare ovviamente bottino pieno. Del resto, il Grosseto in casa ha sino ad ora raccolto soltanto figuracce. Quello che è parso piuttosto chiaro a Gavorrano è che questa squadra, sebbene non sia inferiore a chi le sta davanti, ha tuttavia dei chiari problemi. Sanna dice che basterebbe qualche vittoria per riprendere fiducia e cominciare a risalire in classifica. Ma per vincere bisogna anche saper osare e proprio al Malservisi, la squadra, soprattutto nella ripresa, avrebbe dovuto fare di più. Magari buttando dentro anche Draghetti, parso in gran condizione nell’ultima settimana di allenamenti, mettendosi a 3 dietro, o togliendo un centrocampista per attaccare col 4-2-4. Del resto, un punto o nulla fa ben poca differenza in questa situazione di classifica, come si fa fatica a credere che si possa essere davvero soddisfatti di uno 0-0 del genere. Se così fosse, se davvero il gruppo fosse contento di questo risultato, c’è ben poco da sperare. Quello che dovrebbe montare all’interno dello spogliatoio, è invece una sana incavolatura (per usare un eufemismo). Insomma, il problema pare essere di testa e anche di mentalità. Troppo spesso il pallone sembra scottare tra i piedi di alcuni, con giocate senza senso, quando invece ci sarebbe tutto il tempo di imbastire la manovra. Poi c’è anche una evidente lacuna tecnica in questo gruppo, nel quale manca un autentico regista di centrocampo. Uno che sappia dettare i tempi, andare incontro al pallone, costruire il gioco e vedere gli inserimenti dei compagni. In quella posizione ci gioca Casini che però ha caratteristiche completamente differenti. Ecco anche perché, se poi ti mancano Demartis e Falconieri, davanti non riesci praticamente a creare nulla. Ecco perché le punte spesso sono servite male e finiscono per non pungere.
L’unico miglioramento certificato è quello relativo alla fase difensiva, col Grosseto che già da qualche partita a questa parte concede poco, o nulla, agli altrui attacchi. Ma per risalire la classifica e intanto allontanarsi dalla zona retrocessione, ci vuole ben altro. A cominciare da interventi importanti sul mercato in entrata, da parte della società, sin dal mese prossimo.
In settimana infine, è atteso il rientro in città del presidente, Max Pincione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
