Il presidio
Davide contro Golia, scontro dopo 90 anni
Il Grifone sale a Gavorrano per un match delicatissimo. Rossoblù senza Cretella infortunato e Brega squalificato
GAVORRANO. Novant’anni dopo, il Grosseto torna al Malservisi Matteini in campionato. Ma la squadra del capoluogo non è quel Grifone feroce che può mettere paura al piccolo paese di provincia, ma un avversario alla sua portata. Anzi, un avversario che sa di arrivare nella tana del lupo. «Sarà una gara più importante per il Grosseto che per noi vista la classifica» dice schietto Vitaliano Bonuccelli, consapevole dei mezzi del suo Gavorrano capolista, che oggi però dovrà fare a meno di una pedina importante come Riccardo Cretella, che va verso il forfait per via di un infortunio.
Un’assenza che non cambia le carte in tavola per l'allenatore, pronto ad affrontare questo derby con lo stesso impianto di gioco. Non è una partita come le altre, benché sia difficile parlare di rivalità storica. Piuttosto, è l’occasione di confrontarsi con un’altra realtà maremmana come non accadeva a Bagno di Gavorrano dagli anni delle serie minori. E il fatto che sia proprio il capoluogo dà quella scossa in più nei tifosi che oggi come non mai chiedono una grande prestazione ai loro beniamini, vista anche la recente eliminazione in Coppa Italia. Bonuccelli sa bene l’importanza particolare di questo derby, ma le motivazioni sentimentali devono tener conto anche di una classifica che vede i rossoblù in vetta, sempre più protagonisti di questo campionato. È questo che importa al Condor, pronto a schierare la sua squadra migliore con il consueto 4-3-2-1, fatto di compattezza nelle fasi di non possesso palla e verticalizzazioni improvvise. «Noi stiamo attraversando un buon momento di forma e anche il gioco sta arrivando - dice Bonuccelli - Scenderemo in campo sempre con la nostra tranquillità e consapevolezza dei nostri mezzi. Ci mancheranno due pedine importanti (Cretella e Brega per squalifica ndc), ma abbiamo validi sostituti che sicuramente saranno all'altezza». Nessun rimpianto, quindi. Neanche per quel 4 a 2 di fine settembre costato al Gavorrano la qualificazione in Coppa Italia, sconfitto proprio dal Grosseto. «Ho rimosso quella gara da quanto l’abbiamo mal interpretata - dice il Condor alla vigilia - Mi auguro che domani (oggi ndc) sia tutta un’altra storia». Non sarà la sete di riscatto quindi a giocare un brutto scherzo ai minerari. Semmai il pericolo è costituito dalle motivazioni degli ospiti. «Loro sono una buona squadra che possono ambire alle prime posizioni, ma se domani non raccolgono i tre punti il divario dalle prime della classe si fa davvero notevole - conclude Bonuccelli - Ho visto i biancorossi nel match che hanno vinto contro il Savona e ho potuto ammirare ad una compagine in salute». Occhio quindi, anche se la classifica parla chiaro: nove punti e quindici posizioni dividono le due squadre. Sembrerebbe la classifica metafora di Davide contro Golia, ma solo il campo dirà oggi chi è il gigante sconfitto e chi l’eroe.
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