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Grosseto

il processo contro pincione

«Ci cacciavano da tutti i ristoranti»

«Ci cacciavano da tutti i ristoranti»

La testimonianza di Nucifora, ex ds del Pescara. Sentito anche Iapaolo

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PESCARA. «Il segretario della società del Pescara calcio, Luigi Gramenzi, mi disse che c’erano circa 2 milioni di euro bloccati su un conto a Dubai, ma io gli risposi che noi avevamo bisogno di mille euro per andare avanti, visto che ci buttavano fuori da ogni ristorante della zona».

È uno dei passaggi, scrive “Il Centro”, della testimonianza resa davanti al tribunale collegiale di Pescara da Enzo Nucifora, ex direttore sportivo del club biancazzurro e ora a Grosseto, nel processo sul fallimento del Pescara Calcio, in cui sono imputati per bancarotta e bancarotta fraudolenta gli ex presidenti Massimiliano Pincione (cioè l’attuale presidente di Fc Grosseto) e Gerardo Soglia (ex deputato del Pdl), e l’ex amministratore delegato della società biancazzurra Francesco Soglia.

I fatti risalgono ad un periodo compreso tra inizio luglio 2007 e fine ottobre 2008. Il 19 dicembre del 2008, la società del Pescara Calcio venne dichiarata fallita con un passivo di oltre 15 milioni di euro. Oltre a Nucifora, è stato chiamato a deporre anche Paolo Iapaolo, che per un breve periodo ricoprì l'incarico, mai formalizzato, di direttore generale della società biancazzurra. Non si sono presentati, invece, gli altri 10 testimoni citati dalle difese: compariranno alla prossima udienza, il 23 maggio. Assenti anche i tre imputati.

«Fui avvicinato da Multineddu, che operava per la società del Pescara, intorno alla metà di agosto del 2007 - ha proseguito Nucifora - accettai e terminai la mia attività nell’ottobre successivo, quando alla presidenza subentrò la famiglia Soglia che scelse di avvalersi della collaborazione di altre persone». Nucifora ha riferito di «una situazione economica che a quel tempo era molto difficile, della quale ero però a conoscenza solo per sentito dire, non seguendo personalmente la situazione contabile del club». L'ex ds ha raccontato: «Chiamavo tutti i giorni il sindaco per chiedere un sostegno e solo l’intervento di alcuni imprenditori, rimasti anonimi, ci ha permesso di andare avanti e di pagare gli autobus per le trasferte».

Iapaolo ha spiegato di essere stato nominato direttore generale del Pescara nel febbraio del 2007. «Mi chiamò la moglie di Pincione - ha detto l’attuale dirigente del Grosseto - ma io non ho mai accettato l'incarico e non ho mai firmato alcun contratto. Ho frequentato l’ambiente solo per un mese e mezzo ma non so nulla di versamenti di danaro o di questioni contabili, visto che non avevo alcun titolo per occuparmi dei conti».

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