Il Tirreno

Grosseto

«Possiamo ancora recuperare ma è finito il tempo degli alibi»

di Maurizio Caldarelli
«Possiamo ancora recuperare ma è finito il tempo degli alibi»

Marianeschi suona la carica: «Siamo ancora in corsa, in carriera ho vissuto altre partenze sbagliate» Secondo il centrocampista hanno influito i tre cambi di panchina: ci sono equilibri da sistemare

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «C’è tempo per recuperare gli sbagli fatti all’inizio, ma è finito il tempo degli alibi».

Francesco Marianeschi, 28enne centrocampista dell’Fc Grosseto, invita i compagni a proseguire sulla strada intrapresa con le vittorie contro Gavorrano (in Coppa) e Savona (in campionato).

Originario di Perugia (è nato a Marsciano, come Giancarlo Antognoni), il giocatore arrivato dal Fano, con il quale ha vinto i playoff della scorsa stagione, non ha trovato per adesso tanto spazio, soprattutto per la regola degli under, ma nei 250’ giocati ha mostrato ottime qualità.

«Va bene così - sorride - È un campionato difficile, nel quale ci sono dei meccanismi che avvantaggiano alcuni e sfavoriscono altri. L’importante è lavorare duro e farsi trovare sempre pronti. Al momento di venire a Grosseto ero a conoscenza dell’importanza della piazza e della competenza degli sportivi».

Marianeschi crede in una rimonta del Grifone: «Il Grosseto è in corsa. Nella mia carriera ho vissuto altre partenze sbagliate. Gioca a nostro favore che non ci sono formazioni dominanti, anche se con il passare delle settimane i valori verranno fuori».

Quali sono gli avversari che più l’hanno impressionata?

«La Sanremese ha sicuramente dei valori importanti, ma non sottovaluterei il Gavorrano, che ha mantenuto l’organico dello scorso anno e quindi ha dalla sua l’amalgama e gioca un buon calcio. Non escluderei nemmeno il Savona, nonostante le attuali difficoltà».

E il Grosseto?

«Speriamo di aver preso la strada giusta. Abbiamo il calendario giusto (Finale, Gavorrano e Massese) poter tornare in alto e per riavvicinare i tifosi. A noi calciatori fa piacere averli vicino. Nello spogliatoio c’è poi la volontà di dare una sterzata e di darla proprio in casa, dopo due vittorie esterne».

Come spiega la partenza lenta?

«Premesso che io sono arrivato a Scansano il giorno in cui andava via Cari, ma credo che abbiano influito innanzitutto i tre cambi sulla panchina, ma sicuramente il Grosseto ha finito per pagare un po’ di superficialità ed un pizzico di presunzione. Non abbiamo preso nessuno sottogamba: è solo che c’erano anche degli equilibri interni da sistemare».

Quello visto a Savona è stato il miglior Grosseto?

«Bella è stata anche la gara con la Sanremese. Abbiamo avuto un avvio di gara simile, anche se forse domenica scorsa abbiamo cercato con maggiore insistenza la compattezza per trovare il risultato positivo. In casa avevamo avuto la sfortuna di prendere gol sull’unica azione loro; stavolta lo abbiamo fatto e la differenza più importante è che abbiamo chiuso senza prendere gol».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web